Milite: "Quando la Juventus fu salvata dalla Serie B sul campo"

Germano Milite, giornalista e direttore di Young, ha ricordato un capitolo della storia della Juventus di oltre 100 anni fa.
Con un articolo dal titolo "Quando la Juventus fu salvata dalla Serie B sul campo", Germano Milite, giornalista e direttore di Young, ha ricordato quanto accaduto in passato. Queste le sue parole: "Se non ci vogliono andiamo via, voglio vedere come farà la A senza la squadra più seguita d'Italia". Ad intonare questa solita, odiosa ed oscena nenia sono i soliti giornalisti difensori ad oltranza della Juventus, privi di vergogna e pregni di dichiarazioni fuori luogo. Dopo Deloitte che conferma l'omissione di alcuni documenti in diversi anni contabili, l'ipotesi di retrocessione in B evidentemente appare più che plausibile anche gli ultimi negazionisti. Ora, al di là della questione in essere, sulla quale non ho alcuna voglia di (ri)discutere e volendola lasciare alle sedi competenti, l'occasione è sempre ghiotta per ricordare un po' di storia, potendo così comprendere che certi "stili" sono praticamente esistenti quasi dalla fondazione della società torinese".
Poi Milite continua: " E facciamo questo passo indietro, addirittura ad un esatto secolo fa, stagione 1913-1914, riprendendo l'altra affermazione da capre complete che molti tifosi gobbi rivolgono ai napoletani: "La Pro Vercelli ha vinto più scudetti di voi". Sì, scudetti vinti ad inizio 900, in gironi con un pugno di squadre e senza ancora che esistesse la Serie A. Quando il Napoli neppure esisteva, insieme a molte altre squadre del Centro-Sud. Ma, visto che a taluni piace tornare indietro, allora partecipiamo al gioco e andiamo appunto a 100 anni fa".
"La Juve - aggiunge Milite - è retrocessa di fatto sul campo, nel suo girone regionale (all'epoca funzionava così). Stagione disastrosa con ben 8 sconfitte su 10 gare, la cadetteria praticamente certa e i finanziatori che minacciano di salutare tutti e lasciare la società fallire. Malvano, all'epoca presidente juventino, avendo i buoni agganci in FIGC (proprio 'na tradizione), si organizza per un mandrakata all'Italiana: la Juve viene ripescata con regole riscritte al momento dai piani alti e...iscritta in un altro girone, quello Lombardo. Le retrocessioni dell'anno precedente, per puro caso, vengono bloccate".
"E così: retrocessione sul campo evitata con un gioco di potere e prestigio, regole dei gironi regionali mandate all'aria e comitati regionali costretti a riorganizzare i tornei. Il Brescia deve far spazio alla Juve, quindi finisce nel girone Veneto-Emiliano. Lo scudetto, in quella sorta di Super League primordiale con le retrocessioni bloccate (sì: quello che sognava Agnelli due anni fa) lo vincerà il Casale. La megalomania che esiste nel dire: "Siamo impunibili perché troppo seguiti", evito proprio di commentarla troppo perché basta dire che è figlia della peggiore italia, della parte più marcia e corrotta di questo paese", ha concluso Milite.








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