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Milite: "Napoli, siamo ad un punto di svolta: altro che ridimensionamento! Chi dopo 15 anni non capisce..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Milite: Napoli, siamo ad un punto di svolta: altro che ridimensionamento! Chi dopo 15 anni non capisce...

Il giornalista e direttore di Young è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto sul Napoli dopo la fine del calciomercato.


Germano Milite, giornalista e CEO di Young, è intervenuto ai nostri microfoni per fare il punto sul Napoli alla luce delle operazioni di mercato fatte a gennaio: "Se sono soddisfatto del mercato del Napoli e che voto do al club? In generale, negli anni, ho imparato che dare voti ai mercati è un esercizio abbastanza vacuo e di sicuro molto azzardato. Voglio dire: quante volte abbiamo visto fioccare 8-9 o addirittura 10 (non solo da Ancelotti, ultimamente) che poi si sono rivelati dei clamorosi errori di valutazione? Fatta questa (per me) doverosa premessa, ci sono comunque degli elementi oggettivi da poter valutare ed io posso dirmi generalmente soddisfatto del mercato: la società si è infatti mossa con rapidità ed efficacia su praticamente tutti gli obiettivi tranne due, Rodriguez ed Amarbat (con il secondo che ha legittimamente preferito una piazza più tranquilla e meno ambiziosa). Demme è stato un gran bel colpo, piazzato praticamente subito, come si fece con Di Lorenzo. Lobotka, se Hamsik aveva ragione a consigliarlo, sarà un’altra alternativa fondamentale a centrocampo, dove ora a mio avviso siamo completi. Mi sarei aspettato qualcosa di più per il terzino sinistro, dato che praticamente abbiamo il solo Rui disponibile su quella fascia, a dispetto delle tre (ora due, per infortunio grave di Malcuit) alternative che abbiamo a destra fin da luglio scorso. Peccato, perché con un’alternativa al portoghese saremmo stati almeno sulla carta coperti in ogni zona del campo. In generale, quindi, direi un 7,5, che potrebbe diventare 8,5 o crollare in base a come questi acquisti renderanno". 

Con i nuovi innesti e con la conferma di tutti coloro che erano in odore di addio (Allan, Mertens e Callejon su tutti), cosa ti aspetti dal Napoli in questa seconda parte di stagione?


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"Sono anni che questi calciatori sono dati per partenti certi. Forse, questa volta, anche i più scettici ci avevano creduto. Io no. Sentivo forte che sarebbero rimasti tutti e così è stato, per fortuna. Questo significa, oggettivamente, che la squadra (aspettando l’estate) è comunque decisamente più competitiva rispetto a quella guidata da Ancelotti. E la cosa non può che farmi piacere e farmi ben sperare: io dico che l’EL è un obiettivo non semplice ma assolutamente alla portata. Per la CL serve una seconda impresa dopo quella dei 91 punti Sarriani. Posso dirti la verità: ci crederò molto se vinceremo le prossime 3 gare. A quel punto sarà comunque un obiettivo molto complicato, ma non più così inarrivabile". 

Napoli che verrà: le tue sensazioni tra guida tecnica e obiettivi possibili.

"Su Gattuso, ammetto, avevo ed ho delle riserve. C’è da dire, però, che Ringhio ha sfiorato la CL con un Milan decisamente più scarso ed incompleto di questo Napoli. E che lui penso sia un po’ un diesel, che si riscalda (e riscalda tutti) solo dopo un po’. Lo spero e glielo auguro, naturalmente. Dopo la bella vittoria con la Juve, poi, a mio avviso dobbiamo essere tutti positivi ed ottimisti su ciò che verrà. In 15 anni ADL ed i suoi, con tutti i loro limiti talvolta enormi, hanno dimostrato di sapersi muovere per scegliere futuri top e lanciarli nella mischia. Detto questo, se riusciremo nel quasi miracolo Champions League di quest’anno, con il quarto posto, con innesti giusti in estate ed un po’ di fortuna, l’anno prossimo torneremo a lottare per il vertice. Siamo ad un punto di svolta, certamente, ma io non vedo un totale ridimensionamento come dicono taluni (se ti ridimensioni vendi e non compri. O vendi i pezzi pregiati e compri giocatori modesti). Il Napoli non si sta ridimensionando, ma riorganizzando. Chi, dopo oltre 15 anni, non ha ancora capito/accettato come si deve muovere la società sul mercato, il ridimensionamento lo meriterebbe sul serio". 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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