Milite: "Il Napoli ha trovato un grande uomo spogliatoio. Quanta cattiveria su Maradona"

Germano Milite, giornalista, ai microfoni di Radio Amore Campania ha analizzato il momento del Napoli di Luciano Spalletti.
Germano Milite, direttore di Young, è intervenuto ai microfoni di Radio Amore Campania nel corso della trasmissione "I Tirapietre". Queste le sue parole: “C’è un atteggiamento che mi dà molto fastidio, ovvero quelli che ora predicano calma in relazione al Napoli mentre fino a ieri spalavano montagne di veleno contro la società e anche contro Luciano Spalletti. Io in relazione al club di De Laurentiis sono “aziendalista” per cause di forza maggiore perché siamo accerchiati dai disfattisti a tutti i costi. In questo dobbiamo imparare un po’ dalle squadre nordiche che sono più capaci di fare quadrato e fronte unico. Ora nella squadra si respira un clima diverso, c’è unità di intenti, aria fresca. Sono state azzerate scorie vecchie da Ancelotti a Gattuso tra ammutinamenti e veleni che erano figli di mancati successi".
"Juan Jesus - spiega Milite - si è dimostrato un grande uomo spogliatoio, è uno che sa cosa vuol dire far parte di gruppi vincenti. Sono più fiducioso quest’anno rispetto alla scorsa stagione. Scudetto? Temo il Milan, è una squadra rediviva, che non si arrende mai. Sono tosti e con belle individualità. Hanno problemi muscolari che si portano dietro da tempo, tale aspetto potrebbe frenarli. L’Atalanta non gioca in Europa, per questo corre di più. Anche l’Udinese è forte, fresca, ma non credo siano squadre che ci possono preoccupare".
Poi su Maradona: "C’è tanto odio nei confronti di Napoli e di chi ci ha rappresentato come Maradona, che non morirà mai. Chi lo offende è un pattume. Solo momenti slegati, Diego fece un gesto meraviglioso giocando su un campo fangoso su cui oggi non giocherebbe nessuno, nemmeno per passare un po’ di tempo. E lo fece rischiando sulla sua pelle, pagando l’assicurazione di tasca sua. Cosa ci può fare lui se poi il bambino che ha salvato è stato arrestato a distanza di anni? E’ davvero vergognoso. Purtroppo i grandi gesti, per quanto bellissimi, non risolvono problemi che dovrebbero essere risolti da politica ecc. ecc. Non viviamo nelle favole".
Infine ha concluso: "Juventus? Dicevo che le previsioni era sbagliate e che non avrebbe fatto un gran campionato. E’ presto però, con i rientri di Pogba e Di Maria potrebbe cambiare molto. Quote? Il Napoli era dato a più di 20, al pari della Fiorentina, ora è facile giocare la squadra di Spalletti data nemmeno a 3. Incredibile se pensiamo a quanto era considerato il Napoli non più di qualche settimana fa".








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