Milite: "De Laurentiis troll, basta coi "figli di Napoli". Maldini ha fatto una cosa inaudita"

Le parole di Aurelio De Laurentiis in conferenza stampa hanno fatto discutere non poco: come al solito la tifoseria azzurra si divide sul patron.
Germano Milite, giornalista, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania: "De Laurentiis? Vero che dice le stesse cose da quindici anni, ma commentarle ogni volta sembra noioso. Lui è un troll nato, un provocatore che non riesco proprio a schifare. E' più ridicolo quando dice che Spalletti non ama Partenope, provocazione che lancia ogni volta che qualche calciatore vuole andare via. De Laurentiis non si è mai arruffianato i napoletani, sanno tutti che quello è".
Inoltre, Milite, aggiunge: "Allora togliamo di mezzo una volta per tutte questa retorica dei "figli di Napoli", come Mertens che chiama il figlio Ciro e poi non si accontenta dei soldi che gli offre la società azzurra. Lui parla di vile moneta perché viene definito "pappone", mentre Insigne, Koulibaly e Mertens, che sono i primi "papponi", non lo sono e passano per signori. La comunicazione di De Laurentiis è la stessa da sempre, un disastro. Bisognerebbe soltanto ignorarlo. Maldini? Ha fatto una cosa inaudita, in un momento del genere, con la sua storia, quella del papà e con il figlio nel Milan, ha parlato della sua situazione contrattuale, ci vorrebbe una certa eleganza di fronte a certe vicende".








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