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Milik: "Qualcosa è scattato nella mia testa. Sarri è un grande! Napoli? Parigi..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Milik: Qualcosa è scattato nella mia testa. Sarri è un grande! Napoli? Parigi...

Il polacco Arek Milik splendido protagonista del ritiro a Dimaro, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica.


Arek Milik splendido protagonista del ritiro a Dimaro, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano Repubblica. Ecco alcuni stralci salienti: "Mi sono allenato anche in vacanza. Mi mancavano troppo il campo, i gol e specialmente l' adrenalina. Non immaginavo d' essere così forte: in questi mesi ho studiato il mio corpo e mi è scattato qualcosa nella testa. È proprio vero: ciò che non t'uccide, ti rende un uomo e un giocatore migliore. Non è stato un anno sprecato. Ho meno paura delle difficoltà e saprò come affrontare le prossimo. Con il Napoli possiamo competere su tutti i fronti, Coppa Italia compresa. I Mondiali sono un sogno, ma ci penserò dopo. Può diventare la stagione più bella della mia carriera. Non vedo l' ora di riprendere confidenza con il campo e i gol".


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"Sette goal nelle prime tre amichevoli? Sono soddisfatto, ma è solo l' inizio. Contro il Chievo ci aspetta una prova generale per il campionato e poi arriverà il preliminare di Champions di agosto, il primo bivio cruciale della nostra stagione. Dovremo partire forte. Le vacanze? Io le ho passate in America: allenandomi ogni giorno, ma senza mai mettere sotto stress il mio fisico. Volevo solo arrivare in ritiro in buona forma, dopo tanti mesi di stop. L'infortunio? Tutti hanno continuato a credere in me e il Napoli mi ha fatto sempre sentire importante. Ma ho perso lo stesso il gusto di stare in campo e non ho potuto fare felici le persone che mi sono più vicine: familiari, compagni, tifosi. È stata una sofferenza. Da fuori che Napoli ho visto? Una squadra fantastica. Il Napoli ha tantissime qualità, che si notano nelle partite e negli allenamenti. Giochiamo sempre a due tocchi: è bello lavorare con compagni così forti. Sono entusiasta di far parte di questo gruppo. Lo Scudetto? La Juve resta favorita, ma ne ha vinti 6 di fila e per una squadra sono abbastanza. Magari ci sarà spazio per qualcun altro. Il Napoli, per esempio. Anche le milanesi si stanno rinforzando. Delle altre non parlo, ma sono consapevole della nostra forza. Sarri? È bello per tutti, non solo per noi attaccanti. Sarri è un grande tecnico: bravo in campo e dalla mentalità forte, che riesce a trasmetterci giorno dopo giorno. Se ho paura di Mertens? No: le squadre forti devono avere molti giocatori di valore. Nessuno può scendere in campo per 60 partite. L' alternanza è importante. Il Sun ha scritto che Napoli è una delle dieci città più pericolose al mondo? Macchè: se vai in giro a notte fonda è pericolosa anche Parigi".


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