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Milik: "Che peccato aver perso lo scudetto a 91 punti, napoletani unici: anche se a volte..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Milik: Che peccato aver perso lo scudetto a 91 punti, napoletani unici: anche se a volte...

Il centravanti polacco del Napoli esordirà tra poco nel Mondiale di Russia, a tal proposito ha parlato anche della sua esperienza al Napoli.


Alle 17 allo Spartak Stadium di Mosca Arkadiusz Milik debutterà al Mondiale 2018 con la Polonia. In campo dall’inizio insieme al connazionale Piotr Zielinski e all’altro compagno nel Napoli, il senegalese Kalidou Koulibaly. Prima di tuffarsi nell’esordio nella Coppa del Mondo, Milik si è concesso in un’intervista a cuore aperto ai cronisti polacchi. Ecco le sue parole tradotte da Cronachedi.it.

"Per me non è stato facile fare i conti con la seconda operazione alle ginocchia nel giro di un anno – ha detto Milik – mi hanno raccontato la storia di Ronaldo. Mi hanno detto che dopo il secondo grave infortunio è riuscito a vincere la Coppa del Mondo nel 2002 da capocannoniere. Le gesta del brasiliano sono state per me fonte di ispirazione. Magari riuscissi ad imitarlo”.


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In Polonia ci sperano, così come i napoletani auspicano un Milik sempre più al centro del progetto Napoli. “Chiedo solo una cosa alla mia terza stagione in azzurro – ha spiegato Milik – la salute. Quando stai bene, le cose ti vengono meglio. Vittorie e sconfitte vengono in secondo piano”.

A proposito, nonostante i 91 punti in classifica, gli azzurri non sono riusciti a vincere lo scudetto. Eppure è sembrato che dopo il successo in casa della Juventus (con il polacco in campo nella ripresa) i partenopei avessero potuto conquistare il tricolore. Ma così non è stato. “Non capita tutti gli anni vedere una squadra collezionare così tanti punti e non vincere il titolo. Purtroppo anche la Juventus è stata protagonista di un campionato straordinario. Complimenti ai bianconeri. Dopo il successo allo Stadium la Signora ha mantenuto un punto di vantaggio a quattro giornate dalla fine. Ci promettemmo di dare il massimo per vincere tutte le gare sino alla fine, anche perché pensavamo che prima o poi la Juventus sarebbe incappata in un altro passo falso. E invece quelli che si sono fermati subito siamo stati noi con la sconfitta di Firenze. E’ stato un vero peccato”.

Il rapporto con la città: “I tifosi partenopei sono unici al mondo – ha ammesso – non credo che ci siano altri supporter in grado di farti sentire una star in ogni minuto della giornata. Certo, a volte il loro affetto è asfissiante. Vorresti stare tranquillo con la tua famiglia, ma non è possibile. D’altra parte lavoriamo tanto per diventare famosi, quindi possiamo abituarci a tutto”.


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