Milan-Juventus, Chirico: "C'erano tre rigori per i bianconeri! Cuadrado ha preso una gomitata"

Marcello Chirico, giornalista, ha analizzato quanto è accaduto nel corso della partita di Coppa Italia tra il Milan e la Juventus.
Il giornalista di fede juventina, Marcello Chirico, ha pubblicato un articolo su Ilbianconero.com: "Tutta colpa del signor Gabriele Gravina. L’ennesimo putiferio scatenatosi al termine di Milan-Juve di Coppa Italia altro non è se non il prodotto del “liberi tutti” autorizzato proprio dal presidente federale dopo la partita di campionato tra bianconeri e Fiorentina. Ricordate Commisso e il suo violento sfogo nei confronti dell’arbitraggio, infarcito dalle solite illazioni nei confronti della Juventus? In tanti ci saremmo aspettati un deferimento del presidente viola, con automatica apertura di un’indagine nei suoi confronti da parte della procura federale, ma Gravina stoppò tutto. “Non è il momento”, rispose sbrigativamente a chi gli chiese se la FIGC avrebbe preso provvedimenti nei confronti di Commisso, stoppando di fatto anche l’intervento della propria Procura interna (e minando così all’indipendenza della medesima). Non solo: non difese nemmeno l’AIA , suggerendo al presidente Nicchi di “mantenere un profilo basso”. Risultato: due settimane dopo, la Juve pareggia a San Siro grazie ad un rigore, e si scatena un’altra baraonda. Perché attaccare la Juventus, mettere in dubbio qualsiasi decisione arbitrale che la riguarda, è consentito".
Marcello Chirico ha poi aggiunto: "Voglio essere chiaro: pure stavolta al Meazza, la Juventus è stata protagonista di una prestazione deludente e insufficiente. Il Milan ha giocato meglio e, per quanto prodotto in campo, avrebbe meritato di vincere. La squadra di Sarri ha beneficiato di un episodio, ed è riuscita a pareggiare la gara. Ammesso tutto questo, e rimarcando pure che il migliore in campo tra i bianconeri è stato Buffon, scendiamo nel dettaglio di tutti gli episodi, e non solo quello finale pro-Juve, come sta facendo invece la maggioranza degli addetti ai lavori. Cominciando dalla distribuzione dei cartellini, ovvero i 5 gialli più un rosso per i milanisti, contro un'unica ammonizione per gli juventini. Il Milan ha commesso 16 falli, la Juve 14. La sproporzione è netta, ma a fare la differenza è stata la gravità degli interventi. La squadra di Pioli ha disputato una partita intelligente ma anche molto fisica, col rischio appunto di incorrere in sanzioni. Specialmente coi giocatori già in diffida, che infatti salteranno la gara di ritorno: Castillejo, Theo Hernandez e Ibrahimovic. Discorso rigori. A fine partita ci si è concentrati prevalentemente su quello che ha permesso alla Juve di pareggiare la partita, tralasciando gli altri 2 possibili penalty a favore dei bianconeri non fischiati da Valeri e nemmeno attenzionati dal VAR: una spinta da dietro su Ramsey, un’altra gomitata in faccia al povero Cuadrado, ieri usato come punchingball dai milanisti. Entrambi in piena area, e nessuno dei 2 preso in considerazione nei commenti post partita. Concludendo: c’erano tre rigori per la Juventus, e n’è stato fischiato uno solo. Ci sarebbero potute stare anche altre 2 espulsioni per i giocatori del Milan, e invece ce n’è stata una sola. Però la Juve ha rubato pure stavolta".







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