Milan a rapporto dagli ultrà, De Paola: "Immagine tremenda. Lancio provocazione sulla Juve"

Paolo De Paola ha parlato dell'attualità del calcio italiano soffermandosi sull'episodio che ha visto il Milan di Pioli protagonista con ultrà rossoneri.
Paolo De Paola, ex direttore Tuttosport, ai microfoni di Radio Napoli Centrale ha parlato dell'attualità del calcio italiano partendo dalla festa Scudetto del Napoli: "Lo spettacolo popolare dopo la partita con la Fiorentina è stato bellissimo. Hollywoodiana? Meno Hollywoodiana è stata la sua intervista a La Repubblica. La finestra delle Nazionali è corretta. L’unica grandissima ragione che ho sempre sostenuto è la legge Melandri, lui la massacra ed è stata una cretinata: devi poter incassare in base a ciò che realmente è il tuo bacino. Milan a rapporto dagli ultrà? Tra società e ultras si è creato un rapporto bellissimo dopo la pace conquistata con la vittoria dello scudetto dove gli ultras omaggiarono proprio Maldini. Da allora, è tutto filato liscio".
Inoltre, De Paola, aggiunge: "Non c’è mai stata mai una reprimenda, Pioli annuiva perché loro dicevano che sarebbero stati insieme fino alla fine. Come immagine è tremenda, ma loro sono sempre andati sotto la curva e si sono parlati al Picco. Voglio lanciare una provocazione: il 22 maggio ci sarà una sentenza che stabilirà una penalizzazione. Ci saranno ancora in bilico due squadre, Milan e Juventus, che hanno 8 punti di differenza: allora quanto saranno i punti da dare? Al signore John Elkan va chiesto se vende o non vende la Juventus e se la vuole tenere, se mette una figura di gran rilievo eticamente e che sia riconoscibile da tutti, ma l’ho chiesto anche in tempi non sospetti. Serve una specie di presidente di Cassazione".








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