Mike Bongiorno, la moglie: "L'aveva salvato quando stava per essere fucilato e disse no a Berlusconi"

La moglie di Mike Bongiorno ha rivelato un retroscena inedito sul compianto marito, tra i padri fondatori della televisione italiana.
Daniela Zuccoli, la vedova del grande Mike Bongiorno, attraverso l'intervista rilasciata sulle pagine del Corriere della Sera, ha raccontati alcuni aneddoti sul marito: "Gli piaceva che si parlasse di lui, adorava le copertine, mentre io non volevo farle. Però lui era genuino: non amava il gossip, non ha mai chiamato i fotografi. Gli piaceva mostrare la sua famiglia e le sue avventure sportive. E anche ora, da lassù, penso sia contento che si parli tanto di lui. Io mi sono innamorata di lui perché era affascinante, lui di me perché ero una brava ragazza di buona famiglia (andavo dalle suore e facevo l’inchino) ma con un’anima ribelle. Un misto di sacro e profano".
Sulla politica, la vedova Bongiorno, aggiunge: "Io ero di sinistra, ero in piazza nel ‘68, non si poteva non contestare allora. Lui era stato partigiano. Sì è vero sosteneva Silvio Berlusconi ma per amicizia, lo appoggiava perché per lui contava sopra ogni cosa il fatto di essere amici".
"Mike aveva il passaporto americano, Silvio lo voleva fare senatore, ma avrebbe dovuto lasciare il passaporto americano e lui ha detto no, perché quello lo aveva salvato dalla morte quando stava per essere fucilato. E lui fino alla fine ha pagato doppie tasse, in Italia e negli Usa".






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