Mihajlovic: "Razzismo contro Koulibaly? A Firenze mi chiamavano zingaro: era una soddisfazione"

L'allenatore del Bologna non ricorda i suoi trascorsi da coach della Fiorentina, una piazza alla quale è ancora legato.
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna ed ex difensore di Lazio, Inter, Roma e Sampdoria, presente al Festival dello Sport di Trento, ha parlato - tra l'altro - dei recenti eventi di razzismo che hanno coinvolto Kalidou Koulibaly, insultato dai tifosi della Fiorentina: "Io mi sono divertito a Firenze, perché per me era bello. La cosa più brutta è l’indifferenza. Se mi applaudono mi fa piacere, se mi fischiano non è che mi dispiace. Là mi fischiavano tutti, era bello proprio".
"Lì - ha aggiunto - erano i tifosi miei a dirmi zingaro di merda. Per me era una soddisfazione. Là ero proprio odiato da tutti, adesso no. Ne ho picchiati due, uno in tribuna, l’altro in città. Quando sei dentro il campo e ti insultano, ok. Quando sei vicino non puoi fare finta di niente. La mia malattia? Io ogni mattina facevo esami del sangue, dopo un ciclo di chemioterapia ti ammazzano i globuli bianchi e tutto, poi devono risalire. Ogni cosa deve avere il suo tempo", ha concluso.






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