Mihajlovic racconta il suo dramma: "Tredici chemio in cinque giorni, attacchi di panico: stavo impazzendo"

L'allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha raccontato della battaglia alla leucemia, durante un'intervista rilasciata a Verissimo su Canale 5.
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, ha rilasciato una lunga intervista a Verissimo (andrà in onda domani 18 gennaio alle ore 16 su Canale 5, ndr.). Nel corso della quale, il tecnico ha parlato a cuore aperto della terribile malattia che l'ha colpito: "Per adesso, sto vincendo la mia battaglia, ma devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto prendendo più il cortisone e questo è molto importante. Sono passati circa settantotto giorni dal trapianto di midollo e i primi cento sono sempre critici. Adesso ho ripreso anche ad allenarmi un pochino per tornare in forza, perché dopo quattro mesi senza fare niente e prendendo circa diciassette pastiglie al giorno mi sono un po’ gonfiato".
Mihajlovic, inoltre, rivela: "Ho fatto anche tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato. Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio. Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare. Questa è stata una delle cose più difficili perché non sempre al meglio".







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