Mihajlovic, parlano le figlie: "Guerriero, č lui che dā la forza a noi. Eravamo in Sardegna e..."


Redazione
Interviste
13 SET 2019 ORE 21:53

Le dichiarazioni di Viktorija e Virginia ai microfoni di Verissimo: "E' stata nostra madre, in lacrime, a rivelarci la malattia di papā".

"È stata una notizia che ci ha cambiato la vita. Siamo cinque fratelli, siamo una famiglia molto unita e siamo vicini a nostro papà che è un guerriero e non si butta mai giù". In esclusiva, per la prima volta a Verissimo le figlie di Mihajlovic, Viktorija e Virginia, parlano della leucemia che ha colpito Sinisa. "Sta proseguendo le cure e paradossalmente è lui che dà la forza a noi. Ha superato tante battaglie nella sua vita, ha le spalle larghe, così come noi. E' un guerriero? Si, è lui che dà forza a noi. Come abbiamo saputo? Eravamo in Sardegna, ho sentito mia madre parlare al telefono con lui in camera. Sono andata di là, le ho chiesto cosa stesse succedendo e lei me l’ha detto in lacrime - racconta Virginia a Silvia Toffanin - Pensi sempre che queste cose non possano succedere alla tua famiglia, soprattutto a una persona che fa un sacco di sport come nostro padre".

Poi ha aggiunto: "Ma in questi giorni in cui è stato a casa, in alcuni momenti, quasi mi dimenticavo che fosse malato perché non mostra mai la sua sofferenza. È sempre lo stesso, si comporta come sempre. Da piccolina quando mi chiedevano di cosa avessi paura, rispondevo ‘che mio papà si ammali’ - le parole della primogenita Viktorija - Quando poi questa cosa è successa, non ricordo che reazione ho avuto, ho solamente pensato che si stava avverando l’incubo che avevo fin da bambina. Sappiamo quanta passione ha per quello che fa. L’aveva promesso alla squadra e continuava a dirlo ai medici che per fortuna gli hanno dato il via libera. Non desiderava nient’altro, ha detto che avrebbe fatto anche un anno di ospedale pur di essere in campo per l’esordio stagionale". Poi un messaggio di speranza: “Volevamo ringraziare tutti perché abbiamo ricevuto un’ondata d’affetto e calore che ci ha aiutato tantissimo. Abbiamo fatto anche amicizia in ospedale con ragazzi della nostra età e con bambini malati. È una malattia bruttissima, ma insieme riusciremo a farcela. Non arrendetevi mai”.

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