Mihajlovic: "Ho vissuto la guerra e avevo fame. Ho deciso quando smetterò di allenare"

Sinisa Mihajlovic, attuale mister del Bologna, ha parlato, tra le altre cose, della guerra vissuta sulla sua pelle e non solo.
L'allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano Tuttosport. Il mister si è raccontato con la consueta sincerità che lo ha sempre contraddistinto soffermandosi anche sulla guerra, vissuta sulla sua pelle, da bambino: "La paura più grande è quando cadono le bombe, poco prima senti un fischio, quello è un momento terribile. Ho sempre voluto fare il calciatore. Avevo molta fame. Dio mi ha dato il talento ma io ho lavorato tantissimo. Tanta gente si scorda le sue origini, io ripenso a cosa ero da piccolo ogni giorno".
"Smetterò di allenare a 75 o 80 anni. Il Papa è un tuttocampista, può ricoprire tutti i ruoli. L'importante è che stia in campo, farebbe la differenza. Sono duro sulle cose dure ma sono una persona molto sensibile. Con la malattia sono migliorato in questo senso. Sono capace di chiedere scusa e anche di perdonare. Io ho giocato in una Nazionale dove se ci prendevi uno per uno eravamo i più forti del mondo, ma non abbiamo mai vinto niente perché non c'erano regole. Il talento non basta", ha aggiunto Mihajlovic.








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