Migliaccio: "Macchè pregiudizi, un napoletano a Bergamo vive bene"

Il centrocampista dell'Atalanta, Giulio Migliaccio, nato a Mugnano di Napoli, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni nel corso di un'intervista al quotidiano Il Mattino.
Il centrocampista dell'Atalanta, Giulio Migliaccio, nato a Mugnano di Napoli, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni nel corso di un'intervista al quotidiano Il Mattino.
Come vive un partenopeo come lei una sfida contro il Napoli?
"Sono sempre gare speciali quelle contro gli azzurri. Anche se non si giocherà al San Paolo, giocare contro il Napoli è sempre un'emozione per me".
Anche in famiglia, quindi. Cosa le hanno detto parenti e amici dopo quel gol al Napoli con la maglia del Palermo?
"In famiglia erano contenti: loro sono in primis miei tifosi e in quell'occasione erano doppiamente felici per la vittoria e per il gol. Gli amici, un po' dispiaciuti, all'inizio mi presero un pò in giro ma poi si complimentarono; sanno che è il mio lavoro e lo rispettano".
Come vede il Napoli di adesso?
"È una squadra con grandi mezzi e con un ottimo allenatore che sa il fatto suo. Benitez ha le qualità per far reagire la squadra, come visto col Verona ed al Napoli non manca nulla: sono convinto che anche quest'anno lotterà per i vertici della classifica".
È mai stato vicino ad indossare la maglia del Napoli?
"Mai. I pochi rumors che si sono susseguiti erano frutto solo di speculazioni giornalistiche. Non sono stato mai contattato direttamente".
L'azzurro sarebbe stato l'apoteosi di una gavetta iniziata proprio nella periferia campana...
"È proprio così. Dopo aver iniziato al Savoia e alla Puteolana sono esploso nel Giugliano in C2. Sarò per sempre grato alla società perchè mi ha fatto da trampolino per la serie B, dove ho giocato con la Ternana".
Come vive un napoletano a Bergamo?
"La rivalità tra napoletani e bergamaschi è solo calcistica. I pregiudizi classici risalgono a trent'annifa. Io, mia moglie e le nostre due figlie qui stiamo benissimo e abbiamo tanti amici. Ciò nonostante i valori della città in cui sono nato non svaniscono e li porto sempre dentro di me".







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