Miccoli: "Ero il Maradona di Palermo, pagavo le bollette a chi non aveva soldi. Ho fatto un grande errore"

In un'intervista al Corriere della Sera l'ex calciatore Fabrizio Miccoli ha confessato i momenti difficili vissuti negli ultimi anni.
Intervistato in esclusiva da Il Corriere della Sera, Fabrizio Miccoli ha ricordato gli anni vissuti a Palermo: "Se io avevo tanto talento? Così pare! Ero il Maradona del Palermo, giusto? Quella città è stata tutto per me: casa, famiglia, amici. Vita. Mi hanno adorato e io li ho amati: tifosi, compagni di squadra, allenatori, presidenti. Sono stati veramente una famiglia".
Poi sui noti problemi giudiziari: "Con la mia vicenda non c’entra niente il calcio e non c’entra niente Palermo. Ho fatto io un errore enorme. Quello di dire sempre di sì a tutti. Sono stato molto ingenuo, troppo disponibile, ma questo è il mio carattere che sto cercando di modificare. Ho sbagliato, ho pagato, ho chiesto scusa e ho messo un punto definitivo incontrando Maria Falcone con la quale faremo anche iniziative di solidarietà insieme per Palermo".
"Se mi faccio un esame di coscienza mi dico che ero e resto una brava persona. La porta di casa mia era sempre aperta a tutti quelli che bussavano perché avevano bisogno di aiuto. Pagavo le bollette a chi non aveva soldi, facevo la spesa a chi non riusciva a mettere il piatto a tavola. Dio solo sa quante aste di beneficenza ho organizzato per i bisognosi, per comprare attrezzature da donare all’ospedale pediatrico. Cose che mi hanno riempito la vita" ha concluso Miccoli.






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