Miahjlovic racconta il suo dramma: "Quel giorno a Verona ero morto"

Sinisa Mihajlovic ha raccontato il dramma vissuto dalla malattia soffermandosi anche sulla situazione della sua squadra che si appresta a sfidare il Verona dopo il ko contro il Napoli.
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, torna per la seconda volta al Bentegodi di Verona da quell'agosto 2019, quando tornò in panchina dopo le cure per la leucemia che lo colpì e gli ha segnato la vita: "Quel giorno a Verona ero più morto che vivo. L'ultima volta ho rivissuto quei momenti, ma ora è passato del tempo e tante cose me le sono messe alle spalle. Non so cosa proverò domani, spero di non dimenticarmi tutte le cose positive che mi ha insegnato la malattia", ha detto alla vigilia del match in conferenza stampa.
Sui negativizzati al Covid del gruppo, Mihajlovic ha aggiunto: "Rispetto alla partita precedente purtroppo lo scenario non è cambiato molto, non abbiamo più positivi ma il Covid lascia strascichi anche a livello fisico. Purtroppo questo virus è più cattivo anche degli infortuni. Si sa quando uno diventa positivo ma non quando guarisce davvero... È una situazione molto difficile per tutti. In una squadra come la nostra quanto ti vengono a mancare i giocatori più esperti è complicato, questa sosta arriva al momento giusto".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
