"Mi si è staccato il tendine. Ho bevuto due birre, De Rossi mi ha passato la terza"

Leonardo Spinazzola ha raccontato il suo dramma sportivo nel corso di Italia-Belgio dell'ultimo europeo quando il tendine d'Achille si è rotto.
"Mi ero appena rotto il tendine d’Achille. Uno stop improvviso, una corsa terminata al minuto 76 di Italia-Belgio. Si è avvicinato il mio compagno Cristante, il mio amico Bryan. “Spina, che hai?”. “Si è staccato il tendine”. E' il racconto di Spinazzola riportato dalla pagina Romanzo Calcistico. "Ne ero sicuro - continua - sentivo il tallone che toccava terra, eppure non era appoggiato. Ho abbracciato Cristante, che mi ha aiutato a coricarmi sul terreno di gioco. Gli parlavo, ma più che altro il discorso aveva me come unico interlocutore. Una chiacchierata triste e solitaria".
Poi ha aggiunto: "Ripetevo in continuazione la stessa frase, come un disco che, in effetti, si era appena rotto. “Ma perché proprio a me?”. “Ma perché proprio adesso?”. Stavo giocando un grande Europeo e vivendo il momento di gran lunga più bello della mia carriera. La prima anestesia me la sono autosomministrata, nel senso che a stomaco vuoto ho buttato giù due birre. Una dietro l’altra, quasi senza prendere fiato. A fine partita i miei compagni sono tornati nello spogliatoio. Non esultava nessuno, uno più triste dell’altro. Entravano e venivano direttamente da me, che avevo gli occhi sempre più gonfi. Chi mi dava un abbraccio, chi una carezza. Daniele De Rossi mi ha invece passato un’altra birra, la terza. Oltre a essere un mito di eterna grandezza, è anche una persona molto pratica…".








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