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Mesto: "Mertens? Notizia! Ero in camera con Hamsik: ce li scambiavamo. Koulibaly non è come vedete"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Mesto: Mertens? Notizia! Ero in camera con Hamsik: ce li scambiavamo. Koulibaly non è come vedete

Il doppio ex di Genoa e Napoli, Giandomenico Mesto ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti ai microfoni di Sky Sport.


Il doppio ex di Genoa e Napoli, Giandomenico Mesto ha rilasciato alcune dichiarazioni interessanti ai microfoni di Sky Sport. "Napoli e Genova sono legate dal mare ma non solo. Sono nato sul mare, sono pugliese e, per fortuna, la mia vita ha seguito il mare, tranne una parentesi a Udine. Questa cosa forse mi ha aiutato. Il Napoli di Benitez puntava allo Scudetto? Non se ne parlava in modo palese come oggi, per farlo serve anche un certo tipo di risultato. Eravamo una grande squadra, ma non c'era la continuità indispensabile per lo scudetto, quella della Juve e che oggi sembra esserci anche in azzurro. La differenza è nella supremazia in campo. Che persona è in realtà Koulibaly? Ragazzo eccezionale, non è come lo vedete in tv: è molto più simpatico e allegro di quando scende in campo. Quando gioca ha una grande cattiveria agonistica che gli ha permesso di trovare il posto tra i migliori difensori in circolazione. Con chi del Napoli sono ancora in contatto? Insigne, Maggio e Hamsik. Marek era il mio compagno di camera. Curiosità su ciò che faceva prima delle partite? E' un ragazzo molto tranquillo, la sera prima guardava sempre i film e ce li scambiavamo. Siamo entrambi appassionati di cinema, stavamo in stanza con i nostri tablet e pc, ognuno con il suo, e parlavamo dei film. Lo facevamo la notte prima delle gare. La sera, poi, capitava di uscire a cena con Insigne e Maggio, tutti bravissimi ragazzi. Sul valore dei giocatori non c'è bisogno di aggiungere altro. Quando un ex segna non deve esultare? Penso ce deve, anche se vado contro me stesso. Anche io lo feci contro il Genoa. L'anno prima avevo vissuto una stagione drammatica con i rossoblù, fummo sull'orlo retrocessione e ci furono episodi non felici con la tifoseria. Poi passai al Napoli e giocai contro un Genoa che viveva una situazione di classifica non bella. Sapevo benissimo cosa stavano passando i miei ex compagni, così quando segnai non esultai: il mio fu un atto di cuore, non me la sentivo. Era il mio primo gol col Napoli, l'emozione era massima. Giorno strano, ma anche meraviglioso. La gara di stasera? Non hai mai vita facile quando di aggrediscono alto come ha insegnato Gasperini alla squadra di Juric. Anche se sei tattico, quando ti attaccano con intensità è dura. Mertens non segna da tre partite? Questo sì che fa notizia! Se mi aspettavo potesse esplodere da centravanti? No, per me era un'ala sinistra, un ruolo nel quale veniva alternato ad Insigne ma nel quale faceva molto bene. E' stato un caso, il più fortuito avuto dal Napoli nonostante il brutto infortunio di Arek Milik. Il mio futuro? Sono senza squadra, ma qualcosa potrebbe muoversi in Serie B".


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