Messias racconta: "A Torino vendevo mattoni usati a 20 centesimi l'uno"

Il racconto del giocatore brasiliano del Genoa: "Io non ho mai fatto scuola calcio, ho sempre e solo giocato per strada".
Junior Messias, centrocampista del Genoa, nella sua intervista ai microfoni di Repubblica ha raccontato le sue umili origini fatta di tanta voglia e determinazione. "È bello non porsi limiti, ogni volta che salivo una categoria mi domandavo se fossi stato all’altezza. È stato così nel primo anno di Eccellenza come in A. Sono partito dai campionati Amatori e sono arrivato a fare gol in Champions. Ero tifoso del Cruzeiro ma non ci ho mai giocato. È una balla che non so chi abbia messo in giro. Io non ho mai fatto scuola calcio, ho sempre e solo giocato per strada"
Poi il racconto prosegue e spiega il suo arrivo in Italia a Torino: "Mio fratello Douglas c’era dal 2003, mi ha convinto assicurandomi che c’era la possibilità di guadagnare qualche soldo. All’inizio è stata dura, lavoravo nel cantiere dove lui faceva il muratore. Ma solo il sabato e la domenica, quando gli altri operai erano a casa e il cantiere ufficialmente era chiuso. Ero senza permesso di soggiorno e non potevo lavorare con gli altri".
"Prendevo i mattoni staccati dagli edifici in ristrutturazione e cercavo di renderli riutilizzabili. Mi davano 20 centesimi a mattone. Poi sono arrivati i documenti e sono diventato muratore a tutti gli effetti. Ma mio fratello, 45 giorni dopo che l’avevo raggiunto in Italia, è tornato in Brasile. Aveva messo da parte qualche soldo e non reggeva più alla nostalgia. E sono rimasto solo", ha raccontato il calciatore brasiliano. Una storia davvero molto significativa.








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