Messias: "Giocavo 10 mesi tra i dilettanti, poi lavoravo gli altri due. Mi sono emozionato"

Junior Messias si è presentato al Milan: "Dove c'era uno spazio per calciare un pallone io c'ero. Mio fratello tornò in Brasile dopo 40 giorni".
Junior Messias, dal Crotone al Milan, l'attaccante si è presentato ai canali ufficiali del club rossonero, mettendo in evidenza la sua soddisfazione: "Quando ho visto la scritta Milan mi sono emozionato. Il Milan è la squadra del cuore e per cui tifavo e sono emozionato di essere qua. Sono umile e lavoro per il gruppo e questa è una mia forza. Ibra è straordinario, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi. Ho imparato a giocare per strada con gli amici, ma a volte anche da solo. Dove c’era un spazio per calciare un pallone, lo facevo anche da solo. Era una cosa bellissima ed era quella che mi piaceva di più. Ci si diverte. I miei genitori mi hanno sempre spinto, poi la mia famiglia, mia moglie, i miei figli, dopo che gli ho avuti sono cambiato veramente”.
Inoltre, rivela: "Sono arrivato qua ed era tutto diverso, non ero mai uscito dal mio paesino. Era tutto un altro mondo, mi sono ambientato subito e ho iniziato a lavorare. Poi c’è mio fratello che avevo portato con me ed è tornato in Brasile dopo 30-40 giorni, ma io sono rimasto qua. Ad un certo punto non ci credevo più, giocavo giusto per divertirmi, quindi non pensavo che potessi arrivare a questo livello. Nei campionati dilettantistici si gioca per 10 mesi, poi negli altri due mesi andavo a lavorare e facevo le consegne. Questa cosa mi ha fatto vedere i valori della vita e mi ha spinto tanto". Ha concluso il jolly d'attacco dei rossoneri.








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