Mertens: "Trascorrerò le estati a Napoli. Poteva finire diversamente, la società deve crescere. Il gol più bello col Genoa"
Dries Mertens ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN. Ha parlato di tanti argomenti.

Dries Mertens è stato intervistato da Pierluigi Pardo ai microfoni di DAZN. Ha parlato di tanti temi come la sua nuova avventura al Galatasaray e i vecchi ricordi che lo legano a Napoli: "Come sta mio figlio Ciro? Sta benissimo. Dimmi le tue prime sensazioni su Istanbul, che impatto c'è stato? Lasciare Napoli è stato un po' duro, ma ho trovato una nuova avventura e con la mia famiglia ci stiamo divertendo. È una grande città e ancora stiamo cercando la casa, ma è un grandissimo club, non me l'aspettavo e lo stadio è magnifico. Immagino che continuerai a tifare per il Napoli e, tra l'altro, stai prendere la cittadinanza onoraria, cosa ne pensi? Ieri abbiamo guardato la partita, hanno giocato bene e, tra l'altro, abbiamo conservato la casa. Devo essere sincero, mia moglie si è svegliata un giorno e si è messa a piangere. Io la guardo e gli dico 'cosa è successo?' E lei mi risponde: 'Io non posso lasciare questa casa' e abbiamo pure litigato. A quel punto, gli riferisco: 'Allora tratteniamola, proviamo a fare le estati lì e ad andarci quando avremo 1-2 giorni liberi'".
"Che cosa significa essere il più grande marcatore della storia del Napoli? La prima cosa è essere capocannoniere di una società, di una squadra così grande è molto bello. Ho fatto 9 anni meravigliosi e abbiamo conosciuto delle persone che sono state straordinarie. Posso dire grazie e l'ho provato a fare con un piccolo video, ma torniamo ancora spesso perché è diventato un po' casa nostra. Questo Napoli può giocarsela, te l'aspettavi fosse così pronto? Si è alzato il livello e con i giocatori freschi, grazie anche all'entusiasmo c'è stato questo impatto. Mi fa molto piacere e si vede che hanno una voglia di continuare a fare bene".
"Se sento Insigne? Spesso, perché lui sta bene lì ed è molto contento. Dopo tanto tempo a Napoli, anche lui ha trovato un'avventura nuova. Speravo in un finale diverso con il Napoli? Io sono uno che è sempre positivo, sono stato fortunato e mi auguro che loro possano continuare più forti di prima e sono il primo tifoso. Sicuramente poteva finire diversamente, parlando già prima. Sono cose che devono imparare e speriamo che ci riescano, così la società sarà ancora più grande".
"Lukaku può essere dominante come la sua prima esperienza all'Inter? Lo ha già dimostrato e lo dimostrerà ancora e secondo me anche De Ketelaere e Origi faranno grandi cose. So che è difficile da pronunciare De Ketelaere, ma anche io sto imparando a dire Kvaratskhelia (si è imbrogliato parecchio, prima di dirlo correttamente; ndr). Che cosa significa giocare al Maradona? Sarà sempre una cosa speciale e sono contento che lo stadio si chiami così. Si vede che anche per gli avversari è straordinario. Tra i gol che hai fatto, ce n'è uno più bello degli altri? Penso un gol che ho fatto a Genova quando ho tirato di sinistro, mi sono piaciuto perché ho notato che sono forte con tutti e due i piedi".
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