Mertens-Napoli addio, Eziolino Capuano: "Dissi quella battuta perché Dries aveva..."

Ezio Capuano, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo ed ha analizzato il momento della squadra di Luciano Spalletti.
Eziolino Capuano, allenatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Punto Nuovo nel corso della trasmissione Punto Nuovo Sport Show: "Il Napoli è una squadra forte, ma al momento non mi sembra una squadra da Scudetto. Ci sono stati tanti addii importanti, tra cui quello di Koulibaly, il miglior difensore al mondo. Che sia una buona squadra, poi, è un dato inconfutabile. De Laurentiis disse ai tifosi che avrebbe voluto riportare lo Scudetto al Napoli, ma se dai via i tuoi calciatori più importanti c'è un problema. Osimhen dal canto suo ha dimostrato già grande personalità: nelle sue prime interviste sta difendendo il valore del Napoli e proponendosi come un leader. Napoli tra le prime quattro? Ci può rientrare sicuramente, ma attenzione alla Roma. Ha tanti elementi importanti, oltre gli arrivi che ha messo a segno. I giallorossi mi sembrano molto competitivi".
Poi ha aggiunto: "Spalletti il nuovo leader dello spogliatoio? E' uno che allena da oltre 20 anni, è un uomo di grande carisma. Per essere un leader non ha bisogno degli addii importanti, anzi. Certo col suo carisma adesso potrà colmare queste assenze, i tifosi possono dormire sonni tranquilli. Il nuovo Napoli in campo? Bisogna vedere chi arriva. Se arriva Simeone con il 4-3-3 fai fatica, l'argentino non può mica arrivare per fare da semplice alternativa di Osimhen. Se arriva Deulofeu, invece, il discorso cambia. Sicuramente avendo perso Mertens e Insigne devi andare molto più in verticale per enfatizzare i pregi di Osimhen".
"L'atteggiamento di Osimhen sono un problema? Bisogna conoscere le dinamiche interne. Durante gli allenamenti succedono tante volte episodi come questi. Alcuni allenatori - spiega - fanno finta di nulla, altri invece richiamano i calciatori con personalità. Se c'erano le condizioni giuste, Spalletti ha fatto bene a mandarlo via. L'allenatore deve essere un totem, non ci vedo nulla di strano".
Sul mancato rinnovo di Mertens: "Se l'addio di Dries poteva essere gestito meglio? Nulla di quanto ha fatto si può cancellare. Quello che ha fatto a Napoli è la storia. La riconoscenza è un sentimento che non esiste, figuratevi nel mondo del calcio... Il primo Napoli senza Insigne? Quando dissi quella battuta su Mertens, la dissi perché Dries aveva davanti un fenomeno come Insigne. Anche lui ha fatto la storia di Napoli e del Napoli. Ha dato lustro al calcio partenopeo. Poi esistono le trattative e quando i soldi entrano per lo mezzo, purtroppo, cambia tutto".








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