Mertens, ecco cosa si nasconde dietro l'addio. Corbo: "Non è rimasto non solo per l'ingaggio"

Antonio Corbo ha parlato dell'addio di Dries Mertens al Napoli soffermandosi sui motivi della scelta dell'attaccante belga.
Antonio Corbo, giornalista, ai microfoni di Radio Marte ha parlato della gestione De Laurentiis: "I tifosi devono capire che De Laurentiis non è un mecenate e con si svena, ma il patron (come manager) deve essere più cortese e gentile con i tifosi, perché sono i suoi soci di fatto. I fan portano soldi con l'acquisto di biglietti, maglie, con i diritti tv... I clienti vanno trattati con estrema attenzione". Sull'addio di Mertens, il giornalista napoletano aggiunge: "Credo che Mertens non sia rimasto non solo per l'ingaggio offerto dal club".
Inoltre, evidenzia: "Ma anche perché non ha trovato in Spalletti un invito o un cenno di entusiasmo a restare. I rapporti tra i due non sono mai stati caldi. Il belga ha capito che avrebbe avuto un'atmosfera non dico ostile, ma di perplessità. Ricordiamo che Mertens è stato un vero leader perché ha accostato alle sue qualità anche una forte personalità. Qualche parola che ha detto nello spogliatoio certamente non è passata inosservata, perché ha avuto un'intensità collaborativa che l'ha portato ad essere un personaggio. A Spalletti, probabilmente, questi personaggi non sono congeniali". Ha concluso Antonio Corbo.








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