Meret: "Ho tre pregi e un difetto. Buona stagione? In me non è scattato niente"

Il portiere parla del suo rendimento: "Fare una bella stagione è stata una conseguenza naturale del fatto che sono diventato titolare".
Alex Meret si racconta ai taccuini di GQ Italia. L'estremo difensore del club azzurro ha ripercorso la sua carriera in Campania: "Nei miei primi anni a Napoli non avevo continuità. Fare una bella stagione è stata una conseguenza naturale del fatto che sono diventato titolare. In me non è scattato niente di particolare, ho sempre lavorato allo stesso modo, con impegno e professionalità, anche quando giocavo di meno. Alcune circostanze mi hanno permesso di diventare titolare, di trovare la serenità che serve per affrontare bene le partite", ha affermato.
"Un portiere - ha proseguito il numero uno del Napoli - deve mettere a posto i compagni della difesa, deve richiamarli all’ordine, deve costruire un rapporto di fiducia con loro. E loro devono avere fiducia in lui. Questo legame si costruisce andando in campo, giocando insieme. E quest’anno è andata proprio così".
Meret ha poi aggiunto: "Quali sono i miei pregi e difetti? Il calcio è cambiato, oggi il portiere viene coinvolto molto di più nella fase di impostazione, gli viene chiesto spesso di giocare il pallone con i piedi. E io devo migliorare ancora in queste situazioni, voglio diventare più sicuro e più preciso nella costruzione dal basso, anche se ritengo di aver lavorato tanto e di essere cresciuto anche in questo fondamentale".






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


