Menez: "Ancelotti numero uno: non urla mai. Sapete cosa faceva? Dissi no alla Juventus"

Jeremy Menez, ex calciatore della Roma, ha rilasciato una intervista alla Gazzetta dello Sport, nel corso della quale ha parlato anche di Ancelotti.
Jeremy Menez fa parte della categoria di quei geni sregolati del calcio, che poteva fare tutt'altra carriera, e invece, per "colpa" della sregolatezza ha riscontrato spesso problemi al di fuori del rettangolo verde. Il calciatore ex Roma, nella squadra giallorossa, diventò un vero e proprio idolo della tifoseria, ma anche al Milan, nell'esperienza in rossonero mostrò diversi lampi di genio. Addirittura quando arrivò in Italia, Menez, venne paragonato persino all'ex juventino Zinedine Zidane, attualmente allenatore del Real Madrid.
Il francese, quest'oggi, ha rilasciato una intervista alla Gazzetta dello Sport, rivelando anche un retroscena di mercato tirando in ballo anche l'ex tecnico del Napoli Ancelotti: "Negli allenamenti dicevano che ero forte come Kakà, poi in partita avevo qualche pausa. Ero giovane, ma non ho mai sentito la pressione. Questa parola non mi rappresenta. Avevo bisogno di fiducia. Se la percepisco, rendo al massimo. È accaduto al Psg con Ancelotti, il numero uno. Veniva con noi al ristorante, non urlava mai. Giocare a Parigi era il mio sogno, per questo scelsi di andar via da Roma. Dissi no anche alla Juve; ricordo le chiamate di Conte per convincermi a firmare”.








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