Meluso: "Scudetto, sarà una lotta a due. Ho visto Roma-Torino: che noia"
L'ex dirigente del Napoli, Mauro Meluso, ha analizzato quanto sta accadendo nel campionato italiano di Serie A.

Il Napoli guarda tutti dall'alto verso il basso forte dei suoi ventisei punti in classifica, ma dietro i partenopei c'è un folto gruppetto di inseguitrici. L’ex direttore sportivo degli azzurri, Mauro Meluso, ha fatto il punto su quanto sta accadendo in Serie A.
Di seguito le parole del dirigente a Tuttomercatoweb.com: "La Roma? Stanno facendo errori su errori. Ho sentito l’intervista di Ghisolfi che parlava in francese, siamo in Italia: o si parla italiano o la lingua internazionale che è l’inglese. Non esiste fare un’intervista in francese con il traduttore. E non si può fare un triennale a Daniele De Rossi per poi mandarlo via dopo poche partite. Servirebbe un po’ di managerialità italiana".
Ranieri è l’uomo giusto? "Ci vuole una persona di grande spessore umano, tecnico e di personalità. Ranieri incarna tutte queste caratteristiche. Però i traghettatori in queste piazze rischiano di non rivelarsi scelte esatte. Investirei Ranieri di un ruolo più importante rispetto a quello di traghettatore".
Scudetto: su chi punta? "Inter e Napoli su tutte. Ma sei-sette squadre si giocheranno lo Scudetto fino alla fine. Lassù Lazio e Fiorentina sono delle sorprese. Il campionato è più avvincente. Anche se sono andato a vedere Roma-Torino e mi sono annoiato. Vuol dire che c’è da rivedere qualcosa a tutti i livelli perché rischiamo di far disamorare la gente".
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