Mazzola: "Rifiutai la Juventus tre volte. Pelè mi disse testuali parole". Poi il retroscena su Gigi Riva

In un'intervista a La Repubblica l'ex calciatore Sandro Mazzola è tornato a parlare di alcuni momenti della sua carriera.
Intervistato in esclusiva da La Repubblica, Sandro Mazzola ha ricordato così Gigi Riva, scomparso lo scorso 22 gennaio: "Voleva sempre vincere e segnare. Scattava come un fulmine sulla fascia sinistra e pretendeva il passaggio perfetto: se non gli davi la palla bene, alla fine dell’azione si avvicinava, ti puntava un dito in mezzo alla fronte e ti diceva “se la prossima volta non me la passi come si deve, ti spacco in due e ti mando in tribuna”. Poi si metteva a ridere. Mamma mia…".
Poi sulla vittoria della Champions League con l'Inter di Herrera: "Battemmo il Real Madrid a Vienna e io segnai due gol. Dopo la partita, aspettai Puskas davanti alla porta del loro stanzone: uscì, mi venne incontro e mi disse “bravo, io ho giocato con tuo padre e posso dire che forse sei degno di lui, forse”. Non capii più niente dalla gioia".
Successivamente, Mazzola ha parlato del rifiuto alla Juventus: "Gianni Brera mi disse che era stato il più grande giocatore italiano della storia. Anche per Boniperti era così. La Juve cercò due o tre volte di comprarmi, ma io quella maglia non avrei mai potuto indossarla".
Chiusura dell'ex calciatore dell'Inter su Pelè: "Lo affrontai per la prima volta a San Siro, nel 1963. Stavo immobile ad ammirarlo, al punto che lui mi si avvicinò e disse “ragazzo, se non ti svegli ti faccio tre gol”.








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