Mazzola: "Messi o Maradona? Scelgo un altro calciatore. Italia-Brasile, figli di buona donna"

Sandro Mazzola, leggenda dell'Inter e del calcio italiano, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Amore Campania nel corso de "I Tirapietre".
Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano ed internazionale, è intervenuto ai microfoni de "I Tirapietre", programma radiofonico condotto da Luca Cirillo, Donato Martucci e Francesco Capodanno, sulle frequenze di Radio Amore Campania. Ecco quanto evidenziato: "Napoli-Barcellona? Posso giocare dieci minuti, ma dall'inizio... (ride, ndr.). Contro i blaugrana più dei calciatori, è l'unione del gruppo che deve fare la differenza. Tutti i reparti devono essere attenti uno con l'altro. Un giocatore del Napoli che vedrei bene nella mia Inter? Non lo dico, porta male. Osimhen? Non lo conosco (sorride, ndr.). Quanto manca al nostro calcio Peppino Prisco? Era qualcosa di eccezionale, anche noi giocatori aspettavamo che arrivasse per vedere cosa avrebbe inventato. Riusciva a fare cose fantastiche e battute epiche".
Poi ha aggiunto: "Finale di campionato e candidata al titolo? In questo momento è difficile fare un pronostico, quando ci sono tre squadre forti c'è il rischio che si va in campo con molta tensione. Deve essere bravo l'allenatore a far scaricare i calciatori. Il Milan non fa le coppe? Non conosco, cos'è il Milan? I rossoneri? Brutti colori (sorride, ndr.). Rossoneri è Foggia mi piace, anche la Lucchese per esempio. Xavi ha detto che Messi è superiore a Maradona? Metto sempre Pelè al primo posto, quando decideva che bisognava vincere la partita non c'era niente da fare. Anche Maradona devo dire, ma lui di testa difficilmente faceva gol, il brasiliano era più completo. I migliori cinque calciatori italiani? Mazzola, Mazzola, Mazzola, Mazzola, Mazzola. Scherzo ovviamente. Rivera ce lo metterei, lo stesso Gigi Riva, quando decideva di fare gol non c'era niente da fare, era una cosa incredibile. Un calciatore di forza e tecnica. Boninsegna pure era fortissimo, quando perdevamo veniva e diceva: "Adesso faccio gol e mettiamo a posto tutto, mi diano la palla come voglio io". Baggio e Totti? Mamma mia, abbiamo avuto della bella roba. Nazionale di Mancini? Conosco il tecnico, lavorerà nella testa dei giocatori e sono ottimista per la qualificazione al Mondiale. Scamacca? Mi piace molto, ma al momento c'è ancora Dzeko, non è ancora pronto per la pensione. La partita del Secolo Italia-Germania del 1970? Eravamo convinti di fregarli, avevamo qualcosa in più nell'inventiva, infatti passammo noi. Il Brasile? Figli di buona donna, facevano tic toc tic toc, correvi e non la prendevi mai".








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