Mazzarri: "Cavani super, vi racconto cosa facevamo io e lui dopo l'allenamento"

Il tecnico toscano ha raccontato alcuni retroscena relativi alla sua esperienza al Napoli: "Cavani con me ha lavorato tantissimo".
Walter Mazzarri, ex tecnico del Napoli, ai microfoni di France Football ha raccontato ulteriori dettagli della sue esperienza all'ombra del Vesuvio e non solo. "Cavani è uno che lavora per la squadra: al di là delle sue doti tecniche e fisiche, la sua qualità principale è la leadership. Ha un carattere forte. Quando eravamo a Napoli dopo ogni allenamento restavamo insieme un’ora per lavorare sui movimenti e le cose che doveva fare. Ha lavorato tantissimo. Il calcio europeo si è uniformato. Ci sono meno stereotipi per paese. Il mio Torino era la prima squadra a limitare il numero di passaggi avversari nella propria metà del campo. Facevamo un pressing molto aggressivo".
"Col Napoli facevamo girare il pallone per osservare il blocco avversario e farlo spostare. Non serve a nulla fare dieci passaggi di seguito in 18 metri senza avanzare. Quando si ha il pallone bisogna sapere leggere la partita e sapere quando andare a cercare l’avversario alto e quando aspettare. Ci sono tendenze che ritroviamo un po’ dappertutto, spesso ispirate dagli allenatori tedeschi: Flick, Tuchel, Nagelsmann... le caratteristiche del loro calcio si sono sviluppate un po’ ovunque, come ad esempio l’aggressione sul portatore di pallone nella parte alta del campo", ha raccontato Mazzarri.







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