Mazzantini: "A causa di Baggio mi ruppi la spalla. Picchiai un agente, il padre di Buffon era scarso"

Andrea Mazzantini, ex portiere originario di La Spezia, ha raccontato tanti momenti duri ma anche bellissimi della sua lunga carriera.
Andrea Mazzantini, ex portiere oggi allenatore, ha rilasciato una interessante intervista in cui ha raccontato numerosi aneddoti relativi alla sua carriera. In particolare ha ricordato quanto si ruppe la spalla dopo una giocata del Divin Codino, Roberto Baggio.
Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport ha ricordato cosa accadde durante una partita: "Per dieci anni mi sono tuffato a sinistra usando due mani, mai una. Nessuno si è mai chiesto perché. Colpa di Baggio. A causa di una sua finta mi ruppi la cuffia dei rotatori della spalla. Era il 27 ottobre 1993, Venezia-Juve di Coppa Italia. Fu la prima di undici operazioni. Ho giocato con lo sterno rotto, con una spalla a mezzo servizio e pure senza respirare. Successe durante un Fiorentina-Perugia in Serie A".
Su cosa lo ha spinto a non mollare: "La tigna. Ho iniziato nel Canaletto. L’allenatore era Giancarlo Buffon, papà di Gigi, che faceva la punta ed era scarso. Pranzavo a casa loro. Dei bei ricordi, così come la gavetta tra Prima Categoria e Promozione. Episodio che mi descrive? Perugia-Venezia, terzultima giornata in B, 1996. Allegri mi spiazzò su rigore all’ultimo minuto, ma a fine partita un energumeno si avvicinò a Fogli, il capitano, e gli diede un cazzotto. Reagii dandogliene altri. Era il capo dei celerini, presi quattro giornate".






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