Max Giusti: "Ho chiamato Marotta con la voce di De Laurentiis, non si è accorto di nulla"
Il popolare comico e conduttore televisivo, Max Giusti, ha parlato ai microfoni del Quotidiano Nazionale anche del patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis.

Max Giusti sarà nuovamente protagonista in RAI dal 10 febbraio con il programma "99 da battere". Il comico e conduttore ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni del Quotidiano Nazionale citando, tra le altre cose, anche il presidente del Napoli, De Laurentiis.
"Una volta con la voce di Lotito ho chiamato un allenatore di serie B, o forse C, dicendogli che mi serviva un tecnico per la Primavera. Naturalmente lui era felice, ma lo scherzo mi è sembrato troppo crudele e mi sono svelato subito. Un’altra volta ho chiamato Marotta con la voce di De Laurentiis. È stato gentilissimo, continuava a darmi ragione. Abbiamo parlato per 20 minuti e non si è accorto di niente", la confessione di Max Giusti.
Lei è popolare per le sue formidabili imitazioni. Come sceglie le sue vittime? "Alessandro Borghese l’ho visto come il protagonista di ‘Free Willy’, quel vecchio film che raccontava della liberazione di un’orca. Lo volevo vedere libero di dire quello che veramente pensa. De Laurentiis lo conosco bene perché ho lavorato insieme con lui, ci sono anche andato in vacanza. È un grande affabulatore, e ha un eloquio unico".
Racconti del suo incontro con Fabio Capello… "Era l’anno dello scudetto della Roma, e ci siamo trovati sullo stesso aereo. Io ero alla fila 25, lui alla 6. All’arrivo aspetto che la gente scenda, poi mi avvicino con la tessera della Roma – allora era cartacea – in mano. E molto umilmente gli chiedo se me la può autografare. Lui mi risponde gelido: ‘Non vedi che sto leggendo?’ Zitto zitto me ne sono andato".








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