Mauri: "Lotta Champions, quattro squadre davanti al Milan. La mia esultanza? Mantengo il segreto"

L'ex calciatore della Lazio, Stefano Mauri, ha rilasciato alcune dichiarazioni soffermandosi, tra le altre cose, sul nuovo allenatore del Milan, Pioli.
Stefano Mauri ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista a calciomercato.com. Ecco le sue parole: "Pioli nuovo allenatore del Milan? Sono stato indubbiamente contento perchè è una bravissima persona, un professionista serio. Si è meritato questa opportunità, sono sicuro che tirerà fuori il massimo da questa squadra. E' un gran lavoratore e quindi da questo punto di vista non gli si potrà dire niente. E' molto bravo a fare gruppo, a cercare di far capire l'importanza del concetto di squadra e della società oltre quella dei singoli. Cantavamo l'inno ma è solo una piccola sfaccettatura che faceva capire il suo senso di appartenenza nei confronti della società. L'hashtag #Pioliout ha spopolato su Twitter? I tifosi è giusto che manifestino il loro disappunto ma non credo sia una questione di Pioli ma più nei confronti della situazione societaria di questi ultimi anni al Milan e non mi riferisco solo a questa gestione targata Boban e Maldini. E' normale che dopo Giampaolo si sarebbero aspettati un allenatore con una esperienza anche internazionale diversa. Sono convinto che alla fine Pioli farà bene e farà ricredere i tifosi del Milan. Moduli? Io credo che i numeri siano rimasti solo a voi giornalisti. I numeri esistono più in campo, non esiste più il 4-3-3, il 3-5-2 e dir si voglia. E' solo vedere come si schiera la squadra all'inizio perchè poi le caratteristiche dei giocatori determinano così come qualche idea tattica dell'allenatore a seconda dell'avversario che hai di fronte. Se parti con il 4-3-3 ma hai un esterno destro che entra dentro il campo allora quello schema non esiste. Se hai il terzo centrocampista che è più un trequartista allora diventa un 4-2-3-1 o una mezzala a cui piace allargarsi allora diventa 4-4-2. I numeri sono rimasti solo a voi giornalisti, vi piace scrivere questo e fare polemica ed è giusto così. E' più l'interpretazione del ruolo in campo a essere importante. Faccio un esempio: Pioli ci faceva giocare ogni tanto 4-3-3 o 4-2-3-1 e io facevo l'esterno a destra d'attacco. E' normale che non sono come Candreva, quindi io venivo dentro il campo e lui sul fondo a fare il cross. Per questo poi i numeri lasciano un po' il tempo che trovano".
Mauri ha poi aggiunto: "Oltre a Juventus, Napoli e Inter, l'unica veramente avanti rispetto alle altre è l'Atalanta. Sia la Fiorentina che la Lazio e la Roma, chi per un motivo e chi per un altro, fanno tutti fatica e hanno perso punti in campionato. Il Milan è solo a pochi punti da queste realtà, l'unica è l'Atalanta che ha già 5 punti su Lazio e Fiorentina. Se i ragazzi di Gasperini dovessero sbagliare due o tre partite ti ritrovi già lì in lotta per il quarto posto. Non dimentichiamoci che il Milan non ha l'Europa League, non è impegnato nelle competizioni europee che ti portano via tanto dal punto di vista fisico e mentale, le altre ce l'hanno tutte. Piatek si è creato un personaggio anche grazie alla sua esultanza. Come è nata la mia? Mi spiace ma non ve lo racconto, è una cosa molto personale. Me l'hanno chiesto in tanti ma voglio mantenere questo segreto".







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