Matri: "Vedo una favorita e non è il Napoli. L'addio di Kim è pesante"

Alessandro Matri, ex attaccante della Juventus, ha detto la sua sulle big del campionato di Serie A nel corso di una intervista a TuttoSport.
L'ex attaccante della Juventus, Alessandro Matri, ha parlato a Tuttosport dicendo la sua sul momento bianconero e non solo: "Vedo una favorita che è l’Inter. Il Napoli mi lascia qualche dubbio: è forte, ma credo che possa pesare molto la partenza di Kim. Il Milan si è molto rinforzato ed è comunque una sorpresa perché con tanti giocatori nuovi ha avuto subito un buon impatto. Poi metto la Juve, l’Atalanta e la Lazio per il quarto posto. La Juve deve arrivare a febbraio attaccata al carro di testa e a quel punto, tra la fase a eliminazione diretta delle coppe e la fatica, può succedere di tutto. Avere una rosa che punta solo sul campionato a quel punto può diventare l’arma in più. La Juve non deve perdere punti prima".
NUOVA JUVE - "L’atteggiamento: in alcune partite si è visto molto più coraggio. Sono stato anche a vedere un allenamento e ho trovato un bel clima, nonostante lo scorso anno complicato potesse lasciare scorie, così come non fare le coppe poteva generare un po’ di delusione. Invece ho trovato un ambiente molto sereno. Però la vedo ancora un po’ indietro. È vero che non ha le coppe e a livello fisico può essere un vantaggio, ma per calciatori abituati a giocare ogni tre giorni la settimana lunga può diventare più pesante".
ALLEGRI - "La qualità migliore del mister è la serenità. Lo ha sempre dimostrato, i momenti più difficili lo esaltano. L’ho trovato bene, dopo un’annata veramente complicata che persino lui aveva sofferto. Però l’ho visto ricaricato e secondo me è stata una bella mossa della Juve puntare ancora su di lui. Magnanelli e Padoin? Con loro la Juve ha due ragazzi di spessore umano troppo importante e questo è già positivo per il gruppo, perché oltre al sapere calcistico trasmettono serietà e professionalità. Il mister conoscendoli ha scelto due persone che possono dare tanto dal punto di vista emotivo. Sono molto carichi e mi ha fatto piacere leggere gli attestati di stima dei giocatori nei loro confronti".






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