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Materazzi: "Odio la Juve. Nessuno come Ronaldo (il brasiliano). Balotelli? Lo dovevo picchiare..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Materazzi: Odio la Juve. Nessuno come Ronaldo (il brasiliano). Balotelli? Lo dovevo picchiare...

L'ex difensore dell'Inter, Marco Materazzi, è intervenuto sul canale Instagram di Sebastien Frey soffermandosi anche sulla Juventus.


Marco Materazzi, ex difensore dell'Inter, è intervenuto in diretta sul canale Instagram di Sebastien Frey. Ecco quanto riporta calciomercato.com: "Inter? Io dovevo arrivare l’anno prima al posto di Cirillo a Milano. Mi è andata bene, altrimenti a me e a Frey ci cacciavano (ride, ndr). Io stavo antipatico a tutti gli avversari, ma è normale. Ci sono poche squadre che odio al mondo, quelle che fanno le prepotenti: e invece amo solo l’Inter. Triplete? Eravamo fortissimi il primo anno di Mourinho, poi sono stati messi Lucio, Eto’o, Milito e Thiago Motta: eravamo 25, poteva giocare chiunque. Le ultime tre partite sono state decisive: Roma, con tutti contro, Siena e poi Madrid".


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Materazzi ha poi aggiunto: "Mourinho era uno scudo, un amico, un padre e un fratello: si incazzava, faceva cazziatoni incredibili. Sapeva toccare le corde giuste, poi i risultati si sono visti. Io con lui ho smesso di giocare a calcio: il rapporto che avevo con lui era di fiducia e stima, sapevo che avrei potuto giocare anche solo una partita, ma avevo la sua stima. La coerenza è la cosa più importante, lui era coerente: dicono che io ce l’avessi con chi è venuto dopo (Benitez, ndr), ma non avevo rapporto perché non era coerente. E’ difficile venire dopo Mourinho, ma se riesci a copiarlo un po’ come ha fatto Leonardo magari riesci a vincere lo scudetto. Abbiamo recuperato 19 punti al Milan e se non perdiamo il derby ad aprile li superiamo: poi era finita. Leo non ha fatto altro che un copia-incolla di quello che si faceva prima di quei sei mesi: quella è intelligenza. Ronaldo (il brasiliano) è il calciatore più forte di tutti i tempi. Ho avuto la fortuna di non giocarci mai contro: solo col Milan, ma sapeva che io capivo le sue finte. Quando stava bene mi mettevo vicino a lui e facevo anche io 20 gol. Nella finale di Coppa Uefa per tutte le cose che ha fatto avevo mal di testa io. Quanto odio la Juventus sportivamente? Tantissimo, solo sportivamente. Balotelli? “E’ il numero uno, bravissimo ragazzo, ma ogni tanto dovevo dargliele: si presentò coi calzini del Milan. Lo dovevo picchiare, ma gli voglio bene. Non è una m…a, è bravo, un bambinone. Il primo allenamento con noi ha provato a farmi tunnel, non è riuscito a passare: io e Cordoba gli abbiamo dato il ben servito".".


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