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Materazzi: "Mondiale 2006, Calciopoli ci compattò. Testata Zidane? Non sentivo nulla, in tanti mi chiesero..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Materazzi: Mondiale 2006, Calciopoli ci compattò. Testata Zidane? Non sentivo nulla, in tanti mi chiesero...
© foto di Image Photo Agency

In un'intervista a La Gazzetta dello Sport, l'ex difensore Marco Materazzi ha raccontato alcuni aneddoti sui Mondiali 2006.


I Mondiali 2026 stanno entrando sempre di più nel vivo con gli ultimi ottavi di finale ma in questi giorni ricorrerà il ventesimo anniversario della vittoria dell'Italia a quelli del 2006. Da allora i tifosi azzurri hanno visto solo eliminazioni al primo turno e tre mancate qualificazioni consecutive. 


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Materezzi: "Dopo Calciopoli eravamo un bunker senza mezza crepa"

Proprio di quella competizione iridata è tornato a parlare Marco Materazzi ai microfoni della Gazzetta dello Sport: "Che Calciopoli ci avesse reso ancora più un gruppo compatto, si sa. Che fossimo diventati un bunker senza mezza crepa l’abbiamo capito quando furono pubbliche le richieste del Procuratore Palazzi, proprio alla vigilia della semifinale contro la Germania. Lo pensavamo tutti, qualcuno lo diceva sottovoce: “Può scavare quanto vuole, può anche venire qui e dirci che dopo il Mondiale andiamo tutti in galera. Noi intanto vinciamolo, ‘sto Mondiale”.


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Il famoso abbraccio all'arbitro contro la Germania 

Poi l'ex difensore dell'Inter ha ricordato la scena che lo vide protagonista dopo il gol di Grosso contro la Germania: "Perché ero troppo stanco per andare dall’altra parte del campo a esultare con i compagni, certo. Ma anche perché serviva un po’ di furbizia: Fabio era stravolto da tutto - il gol, la corsa, l’emozione - in pochi secondi non poteva recuperare la lucidità di pensare ai suoi compiti tattici, e dalle nostre parti correva Odonkor. Serviva prendere tempo per far rientrare tutti, e Archundia ci ha messo un po’ a far riprendere il gioco...".

Il rigore calciato dopo la testata di Zidane

"In cento mi hanno chiesto: “Ma non ti faceva male lo sterno?”. Io non sentivo nulla per l’adrenalina, ma in realtà non ho mai avuto dolore, boh. Mi ha dato più fastidio l’arbitro quando sono andato sul dischetto: “Metti il pallone più indietro”. Ho pensato: “Cavolo, già pesa dieci chili, ho davanti una curva intera che mi fischia e mi sposti il pallone?” ha concluso Materazzi.


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Giuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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