Materazzi: "Era troppo forte, non volevo si bruciasse. Lo presi a calci nel sedere"
In un'intervista a Radio Serie A, Marco Materazzi ha rivelato un retroscena relativo ai tempi dell'Inter.

Ospite di Radio Serie A, Marco Materazzi ha ricordato così lo spogliatoio nell'Inter ai tempi del Triplete: "All’Inter non c’è mai stato un solo leader, tutt'ora siamo fratelli, siamo amici e c'è rispetto. Dentro lo spogliatoio ognuno di noi poteva dire la sua e quella era la cosa bella perché ti aiuta a crescere e a far crescere il gruppo".
Poi l'ex difensore ha raccontato un aneddoto: "In allenamento a volte c'erano tensioni. Mario (Balotelli, n.d.r) l’ho preso a calci nel culo ma ancora oggi mi vuole un bene dell'anima perché sa che ho fatto il suo bene. Non me ne pento perché penso che in quel momento ci fosse bisogno di quello, ma per lui e per il gruppo. I leader devono fare in modo che tutti remino dalla stessa parte perché chi non lo fa rimane indietro e si auto elimina da solo. Mario era troppo forte in quel periodo per far sì che si bruciasse e quindi è anche per lui se ho fatto certe cose".
Conclusione di Materazzi su quando ha deciso di ritirarsi: "Io non ho salutato l'Inter nel 2010. Mi dissero che da parte mia c'era troppa aspirazione a giocare la domenica. Io mi sono chiarito con tutti, con Ausilio e Leonardo, ma all’epoca chiamai quest’ultimo e gli dissi: “Guarda se devo venire alla Pinetina senza l'aspirazione di poter giocare la domenica sto a casa con i miei figli perché non ha senso”.
"Probabilmente in quegli anni posso dire molto onestamente che mancò qualcosa e parlando con i miei compagni in allenamento non c'era più quella voglia di poter vincere anche la sola partitella. Ebbi l'opportunità di andare in qualche altra squadra in Italia, probabilmente l'avrei fatto anche per orgoglio; potevo andare in America ma allora non era ancora il calcio di adesso e decisi di smettere".
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