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Martucci: "Il calcio avrà un crollo clamoroso. Napoli del prossimo anno? Mertens e un fuoriclasse"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Martucci: Il calcio avrà un crollo clamoroso. Napoli del prossimo anno? Mertens e un fuoriclasse

Per la rubrica "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", ai nostri microfoni è intervenuto Donato Martucci, giornalista del Corriere del Mezzogiorno.


Italia in ginocchio per la pandemia coronavirus. Difficile parlare di calcio, visto il numero di vittime che piange il nostro Paese: può risultare perfino fuori luogo, ma noi vogliamo provarci perchè sappiamo scindere i momenti, perchè abbiamo profondo rispetto per tutti gli aspetti di questo dramma. E uno di questi aspetti è la proiezione, la voglia di uscirne quanto prima, per tornare a "giocare", a vivere. Un pensiero positivo per attirare l'arrivo del nuovo "giorno", di una rinnovata serenità. Abbiamo chiesto a giornalisti e personaggi sportivi di raccontarci come stanno vivendo l'emergenza. Non poteva mancare una richiesta al bambino e al tifoso che è in ognuno di noi: qual è il Napoli che verrà? "Incubo Covid-19 e il Napoli che sogno", questa la nostra rubrica. Secondo ospite Donato Martucci, giornalista del Corriere del Mezzogiorno.

Assodato che il calcio in questo momento non è la priorità, cosa ti ha insegnato questo momento e che consiglio/parere senti di dare al di là delle leggi e regole varie?


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"Questo momento mi ha insegnato tante cose. In primis della gente che ti cerca o meno o ti fa una chiamata. Si può fare davvero uno screening delle persone che realmente sono interessate al bene. Al di là della legge e delle restrizioni che ci sono in questo momento mi sento di dare un consiglio banale, ovvero quello di stare in casa il più possibile con i propri cari e godere dei piccoli momenti. Questo periodo ci ha insegnato ad apprezzare le piccole cose. A dare importanza agli affetti e a chi merita veramente la nostra amicizia. La cosa importante è attenersi alle notizie ufficiali e non dare spazio alle fake news". 

Messi e tanti altri calciatori dicono "no" al taglio degli stipendi a causa dell'emergenza. Il tuo punto di vista 

"Un taglio sarà inevitabile e necessario secondo me perché il calcio avrà un crollo clamoroso e si dovrà fare di necessità-virtù. Il Coronavirus ha praticamente distrutto l’economia mondiale e senza sponsor o con un budget ridotto sarà difficile andare avanti con queste cifre. Ci sarà un ridimensionamento è inevitabile. Ipotizzare scenari comunque è difficile per tutti. Quando si ritroverà la normalità anche il calcio farà la sua conta dei danni".

Nel rispetto di tutti, ma facendo emergere il bambino che è in noi e che ama il calcio, che Napoli sogni guardando già al prossimo anno?

"Avete ragione quando confermate, nella premessa di questa rubrica, che il calcio non è assolutamente la priorità. E infatti non è nemmeno la mia. Con gli occhi da bambino sogno un Napoli sempre più forte con un fuoriclasse in più. Mi piacerebbe rivedere Messi al San Paolo ma con la maglietta azzurra. Un’utopia, lo so, ma sognare fa bene in questo periodo e chissà che un giorno non possa avverarsi questo desiderio. In generale sono convinto che il Napoli punterà sui giovani e spero che sia ancora Mertens a fare da chioccia".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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