Martorelli: "Mazzarri come Garcia: al Napoli perché era impossibile arrivare ad altri"
Il patron ha preferito andare sul sicuro, con un tecnico che conosce a fondo un ambiente particolare come Napoli.

Giocondo Martorelli, procuratore sportivo, ai microfoni di 1 Football Club, programma condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, ha parlato della panchina del Napoli: "Walter Mazzarri? Sicuramente una scelta inaspettata, come credo per molti. Una scelta legata all’impossibilità di concludere la trattativa con Tudor, come successo con Rudi Garcia. Quando non si riesce a concretizzare quella che è la prima scelta, non ci sono molte situazioni da poter coronare. Il presidente, dunque, è andato sul sicuro. Il rapporto con Mazzarri è stato ottimale e il tecnico toscano ha fatto benissimo in azzurro. Sarà un’opportunità anche per lo stesso Mazzarri, il quale potrà dimostrare ancora il suo valore. Al di là delle ultime esperienze, dovremmo ricordarci tutti di quanto fatto da Walter a Reggio Calabria e proprio a Napoli. Si ripresenta l’occasione, per gli azzurri, di disputare un campionato da protagonisti, giovando della rosa più completa e competitiva, al pari dell’Inter”.
"Perché è così difficile accettare la panchina del Napoli? Crede sia correlato alla presenza ingombrante del presidente? Vanno vivisezionate tutte le situazioni, i personaggi e tutti gli allenatori. Andare a sedersi sulla panchina del Napoli, in estate, dopo quanto fatto da Spalletti, non era facile. Quando una squadra vince in modo trionfale è difficile potersi ripetere. Poi, naturalmente, subentrano i discorsi economici, la durata dei contratti e la capacità del club di trattenere i calciatori più forti. Conte, ad esempio, al 90% non prende mai squadre in corsa, considerando anche gli ingaggi altissimi che percepisce. Nel suo caso, dunque, il rifiuto era preventivabile".
"Come dicevo prima - ha aggiunto Martorelli - la scelta di De Laurentiis è anche giusta. È andato su un professionista importante che con lui ha avuto cinque anni straordinari. Il patron ha preferito andare sul sicuro, con un tecnico che conosce a fondo un ambiente particolare come Napoli. Inoltre, bisognerebbe anche contestualizzare i momenti. La scelta di Mazzarri è giusta per quel che è la situazione che si è delineata oggi. Tuttavia, anche io a giugno avrei fatto altre scelte”.
Se tornassimo indietro sino a giugno, De Laurentiis farebbe di tutto per prendere Antonio Conte o quella del tecnico salentino è una scelta che non farebbe mai vista la personalità dell’allenatore? "Come ho detto, ci sono tantissimi aspetti che andrebbero considerati. Oltre quelli tattici e tecnici, quelli caratteriali. Soprattutto, c’è da prestare attenzione a quella che sarebbe la competitività della rosa e le modalità contrattuali. Se vai ad interfacciarti con Klopp, dunque, è chiaro che devi considerare ben più di un aspetto. Nello specifico di Antonio Conte, e della sua personalità, posso dire che, quando si vince si va sempre d’accordo”.
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