Marocchino: "Ancora non ho capito perché il Napoli l'abbia ceduto"

Domenico Marocchino, ex calciatore, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss e ha analizzato le differenze culturali tra Spagna e Italia sul piano calcistico.
Domenico Marocchino, ex calciatore che in passato ha vestito le maglie di Juventus, Sampdoria e Atalanta, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, emittente ufficiale del club partenopeo, nel corso della trasmissione Radio Goal. Ecco quanto dichiarato: "Investire nei giovani talenti come fanno i top club e non solo? La Spagna ha una cultura diversa dalla nostra votata ad un calcio più tecnico. In Italia facciamo spesso un discorso diverso e non si lascia spazio ai giovani".
Poi Marocchino ha aggiunto: "Ad esempio io a 14 anni ero nelle giovanili e l'allenatore mi fece il primo regalo. Sapete cosa? Una pallina da tennis con cui palleggiare. Oggi cercano tutti il pallone bello e tutti quei regali che non servono a nulla se vuoi affinare la tecnica. Faccio un altro esempio. Un calciatore napoletano, Nino Musella, aveva dei piedi buoni ma non ha fatto una grande carriera. Oggi è il contrario perché non ci sono piedi buoni e la base cala. Manca l'allenamento per la tecnica. E, a proposito, non ho ancora capito perché il Napoli diede via Jorginho, che era quello che faceva rendere tutti meglio".








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