Logo AreaNapoli.it

Marino rivela: "Allodi mi consigliò Allegri! Era un Hamsik più lento, col Napoli..."


,
Pubblicato nella sezione Interviste
Marino rivela: Allodi mi consigliò Allegri! Era un Hamsik più lento, col Napoli...

"Nonostante si sia schierato con una squadra molto coraggiosa (il 4-2-3-1 ndr), ha dimostrato di avere un grande equilibrio".


Pierpaolo Marino, ex direttore generale del Napoli, ha rilasciato un'intervista a tuttojuve.com: "Allegri? Lo avevo visto giocare nel Livorno su suggerimento di Italo Allodi - che in quel momento era a fine carriera e amministratore delegato della società labronica - che mi consigliò di visionarlo. Poi capitò l'opportunità di acquistarlo quando lui si trasferì al Pavia, perchè noi al Pescara eravamo interessati a Massara. Quello che mi colpì di Allegri fu la tecnica sopraffina, il gran tiro che aveva soprattutto di destro e giocando a testa alta, aveva il lancio lungo. Non aveva un passo veloce in quanto era lento, ma aveva gran tecnica".

Si può fare un paragone tra le caratteristiche dell'Allegri calciatore e le caratteristiche delle sue squadre? A me viene in mente il passo lento che associo con il ritmo blando delle sue squadre.


PUBBLICITÀ

"No perchè una cosa è il giropalla e un'altra cosa è un giocatore che ha il passo lento. Allegri faceva correre la palla e sapeva lanciare a 20-30 metri con precisione. Ad esempio si diceva che Di Bartolomei fosse lento, ma faceva girare benissimo la palla. Non possono esistere i paragoni con quello che mi chiedi. Allegri era un Hamsik più lento perchè aveva la stessa capacità dello slovacco di inserirsi per andare a rete. Lo dimostra che con me, ha realizzato 12 gol in Serie A sfruttando tantissimo lo spazio che le ali gli creavano".

Nella sua carriera si è spesso trovato contro Allegri...

"Sì, lo affrontai con la sua Spal quando ero direttore a Napoli, poi ci incontrammo anche l'anno seguente quando era a Grosseto. Ci riaffrontammo in seguito quando era alla guida di Cagliari e Milan in Serie A".

Lei che lo ha affrontato tante volte come ci raccontava, ha notato dei cambiamenti dal primo Allegri a quello attuale che allena la Juventus? Ha visto miglioramenti esponenziali?

"Ad inizio carriera basava i suoi concetti su quanto aveva appreso da Galeone, ovvero praticava un gioco spregiudicato con una fase difensiva più approssimativa in Serie C. E' cresciuto poi nei concetti di gioco, lo dimostra il fatto che sappia utilizzare più moduli e soprattutto ha migliorato la fase difensiva delle sue squadre. L'esempio perfetto è la Juventus, che seppur non è stato il miglior attacco ha sempre avuto la miglior difesa. Nonostante si sia schierato con una squadra molto coraggiosa (il 4-2-3-1 ndr), ha dimostrato di avere un grande equilibrio".

Oltre a sperare che possa vincer la Champions, che altro tipo di augurio si può fare a Max Allegri in occasione dei suoi 50 anni?

"Siccome è un ragazzo - sì io lo chiamo ancora così in quanto l'ho avuto quando aveva 26 anni -, l'augurio che gli voglio fare è quello di essere serio e coerente come è stato fino ad ora, affinchè possa avere la stessa umiltà che mi è sempre piaciuta molto. Gli auguro di raccogliere tante fortune come uomo e come ragazzo, anche se la carriera è già luminosa così come è".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
VillarrealVillarreal
NapoliNapoli
Villarreal-Napoli, i precedenti
Champions, martedì 13 ottobre alle 21:00