Marino: "De Laurentiis fregato da Benitez. Nuovo tecnico? Eccolo!"

L'ex dirigente azzurro Pierpaolo Marino, oggi all'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.
L'ex dirigente azzurro Pierpaolo Marino, oggi all'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "A mio tempo a Napoli ho avuto una certa autonomia, poi le cose sono cambiate. Quando andai via, De Laurentiis mi disse che aveva capito qual era il meccanismo, che ero stato un ottimo maestro ma voleva andare avanti da solo. Non spetta a me, adesso, sindacare sulla sua volontà. Presidente fregato da Benitez? Da come si sono sviluppate le cose, sì. Quando o c'è 'malafede' da una parte, e intendo lo storpiare le proprie reali volontà, e buonafede dall'altra, ovvero quella di De Laurentiis, che si è fidato, ecco cosa succede. Si è perso troppo tempo a discutere sul corteggiamento e la possibilità ch restasse, e non si è mai parlato approfonditamente di come Rafa stesse lavorando e quanto potesse valere in uno scenario come la Serie A. Per risultati, per quello che ho visto non è assolutamente un tecnico che regge le premesse con cui arriva. Non mette in campo una squadra equilibrata, fa gioco offensivo grazie a dei grandi attaccanti, ma poi non sa inquadrare la fase difensiva. Il Napoli ha subito troppi gol, sembrava quasi una squadra 'zemaniana'; tanto valeva spolverare il boemo che, come il vino, con gli anni può migliorare. Rimprovero soprattutto il cattivo utilizzo di Hamsik, male adoperato con una coerenza quasi islamica, talebana, da integralisti. Marek non si è mai lasciato andare a critiche, nonostante sia stato trasformato da grande risorsa a peso. Spalletti in azzurro? Lo stra-consiglio. L'ho avuto ad Udine, lo pregai di venire a stagione in corso, scherzosamente mi diceva di essere un tecnico sfigato ma lo convinsi a rimanere e gli dimostrai che si sbagliava. Ha capacità di conduzione di gruppo, autorevolezza, personalità; sa intervenire col pugno duro se serve, ha l'esperienza internazionale per fare bene l'Europa League e reggere una piazza così importante. Se consiglio Sartori come prossimo DS? E' sicuramente bravo, ma è legato a noi da un contratto che difficilmente verrà sciolto".







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