Marelli: "Mano De Ligt, è stato fortunato: con Zielinski non c'entra nulla. Il vero fallo è di Pjanic!"

L'ex arbitro di Serie A ha analizzato alcuni degli episodi più discussi delle partite disputate sabato in Italia.
Luca Marelli, ex arbitro, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Campania Sport, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa partenopea e non solo, in onda sulle frequenze di Canale 21. Queste le sue considerazioni: "Il mio blog è andato in crash tre volte, oggi; bene così, vuol dire che è molto seguito. Analizzo sempre gli episodi più importanti. Quanto al rigore non dato al Bologna per il tocco di mano di de Ligt, siamo davanti ad un episodio banale, perché il regolamento cita proprio questa fattispecie. Nel calcio, non conta tantissimo la fortuna, ma conta. Se l'olandese non avesse toccato la palla con il piede sinistro e l'avesse presa direttamente col braccio, sarebbe stato rigore. Si tratta, invece, di un tocco di mano non punibile, non di rigore. Il giocatore è stato molto fortunato; purtroppo e meno male, ogni tanto capita. Gridare al rigore, in questo caso, è completamente sbagliato".
Marelli ha poi aggiunto: "Fallo di Pjanic sul gol della Juventus? Sì, non c'è dubbio. Stupisce, però, che l'attenzione sia tutta concentrata su de Ligt, mentre l'errore grave c'è sul bosniaco, autore di una spallata irregolare. Una spallata per niente regolare, bensì fallosa, perché l'ex Roma non aveva possibilità di prendere il pallone. Il VAR non poteva intervenire perché l'arbitro ha visto. Manca l'uniformità di giudizio? Il motivo è semplice: al VAR e in campo ci vanno esseri umani, che sono fallibili ed hanno il loro modo di vedere le cose. Il calcio non è la pallavolo, esistono migliaia di possibilità che possono accadere. Almeno il 10% degli episodi sono 'borderline', vengono definiti casi 'grigi'. Sui calci di rigore non è cambiato niente, hanno solo parafrasato ciò che già esisteva prima. Il rigore non dato per il mani si de Ligt ricorda quello invece fischiato contro Piotr Zielinski nel match tra Napoli e Fiorentina? La differenza tra i due episodi è enorme. Su De Ligt c'è stato un cross da quindici metri e il giocatore non era pressato da nessuno. Zielinski ha allargato il braccio e si è assunto un rischio contro Castrovilli".







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