Maradona show: "Gli azzurri a Roma per comandare. Mi candido per il dopo Benitez!"

Allarga le braccia per accogliere il suo popolo, alza la mano destra sollevando l'indice, parla come un leader, perchè tale è stato e tale rimane.
Armando Maradona è stato il grande ospite della Gazzetta dello Sport. Il Pibe de Oro presente a Milano per un lancio di collana a lui dedicata ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni. Tanti gli argomenti toccati dall'ex numero 10 del Napoli. "Scommesse? Se il calcio continua così, se la gente comincia a capire che le partite sono truccate andiamo via e mettiamo una telenovela, però non deve scandalizzare il 3-2 dell'Uruguay contro l'Argentina. Roma-Napoli? Gli azzurri devono continuare a giocare così, non devono risparmiarsi in nulla anche se la Roma va come un treno, deve attaccare e provare a prendere le redini del match. Il Napoli ha capacità, ottimi giocatori, un allenatore intelligente come Rafa Benitez. Vedo una partita equilibrata, ma a mio parere il Napoli ha più fame, e se riesce ad imporre il suo gioco può fare la differenza. Bisogna stare attenti a Totti, che è un grandissimo campione e lo sarà per tutta la vita, gli voglio molto bene, è un signore. Questo è un Napoli più credibile rispetto agli altri anni, quando forse quando si arrivava alla fine delle partite rischiava di pareggiare o di perdere anche. Oggi invece è cresciuto come mentalità, come squadra. Il mio sogno è che il figlio di mia figlia Giannina diventi calciatore e di allenare in Italia, ma io non sono amico degli impresari che decidono tutto in Italia, lavorano con quelli che convengono a loro, e forse io non convengo. Benitez? Quando andrà via mi piacerebbe allenare il Napoli. A nessun presidente piacerebbe Maradona allenatore, hanno paura di me perchè sanno bene che non mi farei mettere i piedi in testa, non mi farei ordinare alcuna indicazione. Papa Francesco? Avrebbe tifato Napoli se io fossi ancora a Napoli. Lo dico perchè credo che sia una persona intelligente. E' tifoso del San Lorenzo e non sarà mai del Boca. Messi? Non mi ha deluso nel 2010, non ha avuto la fortuna di metterla dentro ma ha fatto un Mondiale straordinario e quando siamo usciti l'ho visto piangere come nessun altroi. Spero che possa aver la sua rivincita, ma sarà dura giocare contro Spagna e Brasile. In ogni caso la Coppa resterà in Sudamerica, di questo sono certo. Oggi Leo è il numero uno, poi ci sono Ronaldo, Neymar e Balotelli e qualcun altro. La differenza tra Cristiano e Messi? Il portoghese colpisce il pallone come non può l'argentino, ma a sua volta Messi riesce a passare in mezzo a cinque giocatori, cosa che il calciatore del Real non riesce a fare. Balotelli? Ognuno gestisce la vita per come la vede, come la pensa, Balotelli va lasciato tranquillo. Come persona saprà come gestirsi, mi pare che l'allenatore deve giudicarlo per quello che fa sul campo. A me piace il suo modo di essere. Mi ha mandato una foto quando giocava al City con l'ex di mia figlia e mi ha fatto ridere. Pelè? Io ho vinto per i voti e la risposta della gente. Pelè era secondo, anche in Brasile perchè ha vinto Ayrton Senna come miglior atleta di tutti i tempi".







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