Maradona, Platini: "Napoli e Argentina non l'hanno aiutato. Hanno preferito idolatrarlo"

Michel Platini, ex calciatore della Juventus, ha parlato a TuttoSport di Diego Armando Maradona citando anche la città di Napoli.
L'ex calciatore della Juventus, Michel Platini, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista al quotidiano TuttoSport: "Maradona? Non posso dire che siamo stati amici ma nemmeno nemici: almeno da parte mia l’ho sempre rispettato, ho capito le sue origini, la sua voglia di riscattarsi, il suo amore, uguale al mio, per questo gioco fantastico. Maradona è stato un genio e come tutti i geni è impossibile descriverne tutte le doti, perché se ne aggiungono altre e altre si dimenticano".
"Posso anche dire, però, quello che è stato il suo peccato: non è stato mai veramente aiutato, sia in Argentina, sia a Napoli. Hanno preferito idolatrarlo invece di stargli vicino e così tenerlo distante da certi errori. Questo è stato il suo limite, l’avversario cattivo che nessuno ha mai voluto e saputo espellere e con il quale ha convissuto e non per colpe esclusive di Diego. Ho conservato la sua maglietta numero 10, quella del Napoli e l’ho regalata a mio figlio Laurent, perché resti un ricordo, un segnale forte di un’epoca bella che abbiamo vissuto assieme, Diego e io, da avversari sul campo, leali, corretti ma, lo ripeto, mai da nemici. Mi resta la tristezza forte e sincera della sua scomparsa", ha concluso Platini.








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