Maradona, l'avvocato: "Cure pessime, negli ultimi giorni aveva la voce di un robot"

L'ex avvocato di Diego Armando Maradona ha parlato delle cause che hanno portato alla morte del Pibe de Oro.
Matias Morla, ex avvocato di Diego Maradona, al termine di un interrogatorio da parte del pm di San Isidro che indaga sulle circostanze della morte dell'ex calciatore, ha riferito particolari dell'ultima volta che vide Maradona il 16 novembre 2020, nove giorni prima del decesso. "Gli errori commessi - ha detto - sono stati tanti perché Diego è morto, si è gonfiato e gonfiato fino a quando il suo cuore è esploso". Le cure mediche che Maradona ha ricevuto "sono state pessime, per questo è morto".
"Quando entrai in casa aveva una voce strana, come quella di un robot, molto acuta e intermittente. Ho informato tutti del suo stato di salute. Poi ho capito che era a causa della quantità di acqua trattenuta nel corpo", ha sottolineato.
Infine Morla ha definito "follia" la decisione della famiglia di continuare il recupero di Maradona al di fuori di un ambiente ospedaliero. Lui, ha spiegato, "non aveva motivo di andare in una casa quando i medici hanno detto che doveva rimanere in clinica". Il legale ha insinuato infine che l'ex calciatore del Napoli era stato "abbandonato dalle sue figlie", Dalma e Gianinna, ma in questo ambito "una cosa è la responsabilità morale e un'altra quella legale".








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