Maradona e la punizione del "secolo", Trapattoni: "I calciatori della Juve nello spogliatoio..."

Giovanni Trapattoni a distanza di trent'anni svelò la reazione dei calciatori della Juventus nello spogliatoio dopo il gol messo a segno da Maradona.
Il 3 novembre 1985 Diego Armando Maradona, allo Stadio San Paolo, consacrò il suo genio mettendo a segno la punizione a due in area contro la Juventus, che trafisse Tacconi e mandò in visibilio tutti i tifosi azzurri presenti sullo stadio e quelli collegati con la radiolina.
Di quella storica rete ne ha parlato spesso anche l'allenatore di quella Juventus, Giovanni Trapattoni, che sulle pagine del Mattino di Napoli, trent'anni dopo rivelò: "Sapete cosa accadde dopo nello spogliatoio? Ne parlammo molto a fine gara, i calciatori bianconeri erano esterrefatti. Fu un colpo da fuoriclasse. Più forte l’amarezza della sconfitta o lo stupore per la prodezza balistica? La sconfitta ci poteva stare. Quel Napoli era una squadra fatta di giocatori fortissimi. Una rivale per lo scudetto". Commentò Trapattoni.
Si capì che il Napoli poteva arrivare primo? "Forse arrivaste a pensarlo voi a Napoli", rispose il Trap. "Noi eravamo ben consci della forza di quella squadra. Era una nostra concorrente diretta, una formazione che stava venendo su benissimo e poteva insidiarci il cammino verso lo scudetto".
Quella punizione interruppe una serie di otto vittorie consecutive della Juve, ricorda? "Certo, ma sa, prima o poi, quando vinci sempre, la statistica ti condanna a perdere qualche punto per la legge dei grandi numeri".








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