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Mandato: "Vi racconto cosa mi è successo, da Maradona e Bagni al fumo nero: poi la lezione"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Mandato: Vi racconto cosa mi è successo, da Maradona e Bagni al fumo nero: poi la lezione

Tommaso Mandato, avvocato e agente, ha raccontato cosa gli è successo ieri: "Mi sono sentito un verme, ma grazie al Pallone ho ricevuto una lezione".


Tommaso Mandato, ex calciatore oggi avvocato e agente di calciatori (autore del libro "Il centravanti in giacca e cravatta"), attraverso i suoi canali social, ha raccontato cosa gli è accaduto ieri. "E mentre i Tedeschi massacravano la Mancini Band, LUI ('O Pallone) mi è arrivato come SEMPRE in aiuto!". Quando mi chiedono perché hai voluto fare un tributo proprio al 'Pallone', un oggetto per molti 'solo banale', ho ribadito sempre a gran voce la grande importanza che questo oggetto ha assunto nel corso della mia vita. E mi piace raccontare a tal proposito anche la giornata di ieri. Da un paio di giorni avevo deciso di stare qualche giorno a Gaeta, partendo la mattina per recarmi al lavoro e farvi ritorno la sera".


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"E così ieri mattina di buon ora mi sono avviato verso Acerra, per raggiungere quel 'famoso storico' luogo - 35 anni fa sede di una partita memorabile con Maradona - ed oggi splendido Parco Pubblico Verde dove giganteggia una statua dedicata proprio ad 'Isso'... Qui il primo momento 'Pallonaro' della giornata con una intervista rilasciata ad un giornalista della TV libanese Alymanned per un reportage su Diego ed in riferimento a quella famosa partita nel fango.... Mi sono emozionato ed esaltato nel rivedere quei balconi adiacenti che allora erano stracolmi o l'area adibita al parcheggio dove Diego effettuò uno storico riscaldamento. Momenti e sensazioni indelebili. Con il Cuore gonfio di gioia, dopo una veloce pausa pranzo, mi sono fiondato sul mio secondo appuntamento 'Pallonaro', questa volta verso Scafati dove mi aspettava il mitico guerriero Totore Bagni per un appuntamento in sede Givova al fine di pianificare la possibilità di realizzare un nuovo evento".


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"Anche qui momenti di grande euforia e gioia perché Salvatore è un vero trascinatore anche fuori dal campo. Soddisfatto riparto da Scafati verso le 19 tranquillo per essere a Gaeta verso le 21 e godermi la sfida contro i teutonici. Ma non avevo fatto bene i conti con la sorte; mentre ero in viaggio all'altezza di Castelvolturno (altro nesso pallonaro) improvvisamente mi accorgo che la macchina perde colpi e soprattutto inizio a vedere dallo specchietto retrovisore che faccio fumo. Più vado avanti più il fumo aumenta".

"Decido di percorrere ancora poche centinaia di metri ed arrivare almeno sulla Domiziana dove mi fermo nella prima area di servizio accompagnato da una nuvola di fumo sempre più gigantesca. Per chi non conosce la zona, certo (almeno apparentemente) non è delle più ridenti e soprattutto al calar della sera è frequentata da tanti personaggi strani e particolari. Comunque chiamo il soccorso stradale e nel frattempo mi precipito in un bar aperto cercando una soluzione per i problemi sorti e soprattutto per il proseguo del ritorno a casa".

"Mentre chiedo invano se ci sono mezzi di trasporto alternativi fra bus taxi autonoleggio, sulla parete c'è un maxischermo dal quale provengono immagini e telecronache di una Germania arrembante che sta prendendo a pallonate la giovane Italia... basta un'occhiata per verificare il 3- 0 momentaneo".

"Pochi commenti in sala perché il personale è intento soprattutto a terminare le pulizie giornaliere e chiudere bottega. Il carro attrezzi ritarda e nessuna soluzione di salvezza si vede all'orizzonte....ed intanto siamo sul 4-0. All'improvviso mi sento chiamare: 'Senta se vuole la possiamo accompagnare Noi alla stazione ferroviaria più vicina e poi di là trova una soluzione'... la voce è quella di un giovane barista che fino ad allora non era proprio intervenuto nella vicenda. Non ho alternative... accetto e ringrazio mentre imperterrito Werner fa doppietta e segna il quinto goal tedesco ...che disfatta... Mi fanno accomodare in macchina, alla guida c'è un amico del giovane barista che a sua volta si accomoda di fianco ... Entrambi con tatuaggi ben visibili, barbetta incolta, sigarette heat uguali per entrambi e strano e misterioso reciproco silenzio. Ci incamminiamo e dopo un po' all'improvviso il guidatore lascia la strada principale per infilarsi in una strada secondaria molto stretta, buia e sconnessa... Perché? Come mai ? La stazione non può essere così isolata ...  inizio a fare qualche domandina, a cui corrispondono risposte sempre sintetiche e sibilline "si..no' ...".

La strada è sempre più buia ... inizio a guardare il mio telefonino ma non c'è connessione nella zona ... come faccio ad avvisare qualcuno? Che intenzione possono avere questi due? I pensieri strani avanzano ... ok mi gioco la solita carta e ci provo 'Caspita perdiamo 5 a 0 contro la Germania' ... 'Ah si ?' è la sintetica risposta .... Oramai è fatta ..è finita penso mentre la macchina rallenta ancora una volta .... Ma improvvisamente vedo un fascio di luce abbagliante ... una luce fortissima nel buio più assoluto ... un miraggio? No è semplicemente la Stazione Ferroviaria di Falciano-Mondragone-Carinaro (tutte e tre insieme) nel suo splendore (almeno per me in quel preciso istante). 'Vi accompagno al binario e vi faccio vedere per il biglietto' il giovane barista ha ripreso la voce ... 'Grazie ..grazie davvero' ribatto io con un tono rinfrancato (chissà da quale scampato pericolo) .... Mi accompagna, mi indica il binario, mi fa vedere la macchinetta per i biglietti e fa per andare via ... Io lo blocco, lo fermo, prendo 20 euro e gli dico 'Prego questo è per il disturbo... siete stati gentilissimi'.... Mi brucia con uno sguardo, mi blocca il braccio e mi sussurra con tono deciso: 'Dotto' non vi permettete, mi offendo, io ho voluto fare solo una Buona Azione, vi ho visto in difficoltà... ed ora ve lo posso dire: Forza Napoli ... io vi seguo sempre per televisione'".

"Volevo morire, mi sono sentito un verme... oggi siamo talmente condizionati da tutto quello che accade e soprattutto da come ci viene raccontato che la prima reazione è sempre quella di 'pensar male', di etichettare l'altro, di non credere più che ci possa essere la semplice bontà in giro... Grazie ancora una volta al Pallone ma Grazie principalmente a Marco (questo il suo nome), grazie per il passaggio, grazie per la 'Buona azione' ma grazie soprattutto per la 'lezione' che forse a tua insaputa, mi hai trasmesso. E intanto l'Italia ha ridotto le distanze sul 5-2".


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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