Mancini, straziante retroscena su Vialli: "Mi nascose la malattia per non farmi soffrire"

L'ex bomber di Juventus e Sampdoria si preoccupava per il Ct, suo grande amico, ed aspettò prima di svelargli del tumore.
Il rapporto che legava Gianluca Vialli e Roberto Mancini aveva radici profonde: era pregno di un affetto fraterno e di grande empatia. Ognuno si preoccupava per l'altro, come ha fatto fino all'ultimo l'ex bomber della Juve con l'amico di sempre, oggi CT dell'Italia. Quando ha scoperto del tumore, quel male oscuro che poi gli avrebbe tolto la vita, Vialli non ha avuto il coraggio di confessarlo immediatamente, per il timore di arrecare un dolore eccessivo ai suoi cari. Un gesto di forte sensibilità, raccontato dallo stesso Mancini ai microfoni di 'Porta a Porta'.
"Lui non mi ha parlato della sua malattia all'inizio. Me l'ha rivelata nel 2019 - svela Mancini - Mi disse che aveva questo problema e che lo stava curando. Era molto positivo perché lui è sempre stato un combattente, ma quando mi parlò di questa malattia mi disse di non averlo fatto prima per non farmi soffrire. Da quel giorno sono cambiate tante cose, il tempo che passava e la speranza che lui ce la facesse. Fino all'ultimo abbiamo sperato in un miracolo".






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