Mancini: "Sarri e Conte, li esonerai entrambi: vi spiego il motivo, tiferò per Antonio"

Il presidente della squadra aretina ha parlato degli esoneri di Sarri e Conte, quando erano alla guida del suo club.
In diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo, è intervenuto l’ex presidente dell’Arezzo, Piero Mancini: “Conte era al primo anno da allenatore, ebbe uno spogliatoio animato perché il suo carattere era sempre stato noto e lo utilizza per vincere. I giocatori con un comandante così facevano un po’ opposizione, i risultati non venivano e paga sempre l’allenatore. Sarri è totalmente diverso, con un passato e una professionalità diversa, è concittadino della provincia di Arezzo. Se dovessi dare un punto in più però lo darei a Conte, anche per quello che ha vinto. Viene dal mondo del calcio, da calciatore era un grande campione".
Poi aggiunge: "Non ho avuto scontri con nessuno dei due, li ho esonerati solo per mancanza dei risultati e avevamo sei punti di penalizzazione. Quell’anno la Juve poi regalò la partita allo Spezia e questo non doveva succedere; purtroppo vincono i campionati con 5-6 giornate d’anticipo. Dopo la partita con la Triestina decidemmo di rifare il cambio dopo una sola gara e richiamare Sarri: non dovevamo perdere. Però che Conte fosse un grande allenatore si vedeva già nei comportamenti, è un capo vero, vuole le maglie sudate. Sarri ha fatto una grande carriera, raggiungendo risultati in cui forse nemmeno lui credeva. Inter-Juve? Tiferò per Conte”.







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