Malore Eriksen, il cardiologo Molon: "Tornare a giocare? Dipende. Salvato dal defibrillatore"

Giulio Molon, noto cardiologo dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria, ha analizzato il caso Eriksen ipotizzando le possibili cause del malore.
Giulio Molon, noto cardiologo dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar di Valpolicella, ai microfoni di SkySport ha commentato il malore di cui è stato vittima Christian Eriksen, calciatore dell'Inter e della nazionale danese che per fortuna si è poi ripreso dopo l'intervento dei sanitari: "Abbiamo assistito a scene drammatiche, ma non sono le prime. Parliamo di atleti iper-controllati, ed è qualcosa di incredibile. Difficile dire qualcosa perché non sappiamo ancora tutto".
Poi Molon ha aggiunto: "Quel che è chiaro è che l'utilizzo del defibrillatore è la spia di un'aritmia importante. Posso intuire che un arresto cardiaco è stato evitato da un defibrillatore. Come possa succedere in un cuore così è ancora più difficile visti i controlli a cui sono sottoposti gli atleti professionisti. Anche i cuori più normali, più forti, in certe situazioni possono andare in crisi. Se può essere un pronto recupero? La risposta è difficile, ma se ha avuto un'aritmia ventricolare importante, in Italia non potrebbe avere l'idoneità per giocare. Magari all'estero sì, ma in Italia non è compatibile. Se possiamo affermare che il defibrillatore gli ha salvato la vita? Certo che sì".








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